Seguici su

Attualità

Argentina: tutta colpa del Pipita

Argentina: tutta colpa del Pipita

Questa Argentina, e questo Messi, sono irriconoscibili. La sconfitta pesante contro la Croazia del miglior centrocampo del Mondiale, ha messo in pericolo il percorso in Russia dell’Albiceleste. Oltre che della panchina di Sampaoli, delegittimato dalle scelte di formazione e dalla confusione creata nell’ambiente.

Dopo la papera di Caballero, e lo spledido goal di Rebic, il 3-0 firmato da Rakitic sembrava mettere la parola fine alle speranze di qualificazione dell’Argentina. Una vittoria dell’Islansa avrebbe reso particolarmente complicato il passaggio del turno, con il rischio “biscotto” all’ultima giornata dietro l’angolo.

E invece i musi lunghi argentini sono stati salvati da un Musa in versione Messi. Con la possibilità di giocarsi il presente, e il futuro, nell’ultima partita proprio contro le aquile africane.

Quale futuro per Leo e compagni?

L’Argentina sarà in grado di imporsi sulla Nigeria e passare il turno? Nel caso questo accada, agli ottavi, si ritroverebbe di fronte la Francia dei galletti terribili. Tuttoin salita per Messi e compagni. Ma soprattutto per Leo, che soffre inevitabile la pressione di un popolo che a lui si affida.

Una pressione che il 10 del Barcelona probabilmente non gradisce. Soprattutto con una squadra che non lo aiuta e supporta nel modo giusto. Una squadra allo sbando, messa in campo seguendo le idee del suo allenatore che però creano solo confusione.

Sampaoli dovrebbe capire che l’Argentina non è il Cile. Quel Cile dove tutti erano in grado di interpretare i suoi principi di gioco con costanza e sacrificio. E con le stelle Sanchez e Vidal a disposizione della squadra. Quest’Argentina è diversa. Tutto ruota e dovrebbe ruotare intorno a Messi, con idee semplici e organizzazione che sono mancati a quest’Argentina. Semplicità e concretezza che portò gli Albiceleste in finale quattro anni fa. Sfiorando l’impresa in terra nemica. Con la sola Germania capace di infrangere il sogno di vincere il Mondiale in Brasile e legittimare Leo Messi, anche, con la maglia dell’Argentina.

Tutta colpa di Higuain.

Il Pipa poteva decidere le ultime tre finali giocate dall’Argentina. E invece contro la Germania, e nelle due finali di Copa America contro il Cile, ha mancato al stoccata decisiva.

E le mancate vittorie pesano come un macigno sulle spalle di Messi, preso di mira perchè incapace di vincere con la maglia dell’Argentina.

Secondo molti dovrebbe essere Messi a guidare i compagni. Ma c’è bisogno anche dei compagni per essere decisivo. Per scrivere la storia.

Oggi si può fare la storia. In un verso o nell’altro. Perchè vedere questa Argentina fuori ai gironi sarebbe clamoroso e inaspettato.

E oggi, Messi ha bisogno dei compagni. Come non mai. Perchè, state sicuri, che se ci saranno i compagni, Messi ci sarà sempre.

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

Altro in Attualità