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Au revoir Arsène!

Au revoir Arsène!

“Grazie mille, prima di iniziare volevo ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa grande avventura. Grazie per avermi avuto qui per così tanto tempo. So che non è stato affatto facile, ma soprattutto sappiate che io sono come voi: sono un tifoso dell’Arsenal!”

Le ultime parole dell’allenatore francese nell’ultima partita all’Emirates Stadium contro il Burnley di domenica scorsa.

Arsène calciatore e gli inizi da allenatore

Un giovanissimo Wenger, fine anni '80

Un giovanissimo Wenger, fine anni ’80

Arsène Charles Ernest Wenger nasce a Strasburgo il 22 Ottobre del 1949. Da calciatore non ebbe un grande successo. Soltanto 11 presenze con il suo Strasburgo in tre anni tra i professionisti. Contemporaneamente alla vita da calciatore, Arsène ebbe il tempo di laurearsi in economia e si capì subito che potesse diventare un grande allenatore. In Francia Nancy e Monaco sono state le squadre che ha allenato. Con i monegaschi vinse campionato e coppa di Francia scoprendo talenti che diventeranno dei fuoriclasse assoluti come George Weah e Jurgen Klinsmann. Il tecnico francese aveva dichiarato amore eterno alla città del Principato e ha rifiutato le proposte della nazionale francese e del Bayern Monaco. Dopo un inizio difficoltoso nel 1994 viene esonerato. Nei successivi 18 mesi i giapponesi del Nagoya Grampus terzultimi in classifica nella J-League lo ingaggiano facendoli arrivare fino al secondo posto e vincere la Coppa dell’Imperatore.

22 anni di Arsenal e la squadra degli invicibili

Grazie all’amicizia con il vicepresidente dell’Arsenal David Dein, Arsène Wenger divenne il nuovo allenatore dei Gunners il primo ottobre del 1996. Divenendo il primo allenatore non britannico nella storia del club londinese. Nel corso degli anni i trofei cominciano ad arrivare e scopre sempre di più giovani talenti quasi sconosciuti che faranno per oltre un decennio la fortuna dell’Arsenal. Vieira, Campbell, Ljungberg, Bergkamp, Henry, Anelka, Van Persie, Fabregas, Ramsey e Walcott sono solo alcuni dei calciatori che hanno trascinato i Gunners in numerose vittorie di titoli e coppe nazionali e vendendoli alcuni a cifre esorbitanti. La stagione 2003/2004 venne soprannominata l’Arsenal degli invincibili riuscendo a vincere il campionato senza perdere neanche una partita in Premier League. L’ex stadio Highbury divenne una fortezza impenetrabile con una squadra costruita al meglio in tutti i reparti con capitan Vieira e trascinato dall’idolo francese Thierry Henry.

La delusione europea e gli ultimi anni in difficoltà

La più grande delusione della carriera di Arsène Wenger sicuramente è la finale di Champions League del 2006 giocatosi nella sua Francia, in particolare al Louis II di Parigi contro il Barcelona di Ronaldinho e Rijkaard. Dopo aver giocato per oltre un’ora di gioco in 10 per l’espulsione del portiere tedesco Lehmann. I Gunners con un colpo di testa del suo capitano Sol Campbell chiude l’intervallo in vantaggio. Eto’o e Belletti a dieci minuti dal termine ribaltano la contesa riportando la coppa dalle grandi orecchie in Spagna.

Al termine della stagione Highbury per l’ultima volta nella sfida contro il Wigan chiuderà per sempre e da quel momento in poi la nuova casa dell’Arsenal diventerà lo stadio di proprietà dell’Emirates Stadium. Verrà rifondata la squadra con i giocatori cardine ceduti nelle grandi potenze dei campionati europei. Passeranno altri grandi giocatori, ma più dell’individualità di ognuno di loro non riusciranno a vincere più la Premier League ed in Europa non lasceranno mai un ricordo positivo. Negli anni d’oro Arsène si poteva vantare della difesa come punto di forza, in quest’ultimo periodo è stato il contrario.

Dopo 22 anni Arsène Wenger lo scorso 20 Aprile ha annunciato che al termine della stagione lascerà la panchina dell’Arsenal.

Gabriele Di Pietro, editore classe 1993 per LivinplayNews. Entra a far parte di Livinplay come esperto di Fantacalcio, ed ogni settimana dedica una rubrica al gioco che appassiona ogni settimana tantissimi fantallenatori. Appassionato di sport, in particolare Calcio, Tennis e Motori.

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