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Tifosa italiana allo stadio

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Divano o stadio: cosa preferiscono i tifosi italiani?

Divano o stadio: cosa preferiscono i tifosi italiani?

Dagli albori fino al giorno d’oggi, il calcio è entrato a far parte della nostra quotidianità in maniera graduale e sempre in misura maggiore. Dai campi polverosi di provincia agli stadi più famosi del mondo, questo sport ha segnato la vita di intere generazioni regalando gioie, emozioni ma anche tante delusioni e lacrime. Un calcio ad un pallone è diventato sinonimo di sogno, riscatto sociale, di felicità. Quel calcio romantico di un tempo oggi è quasi del tutto scomparso e la nostalgia deve far posto all’evoluzione. Il calcio moderno è diventato un vero e proprio business e, come tale, il prodotto deve essere appetibile per essere venduto. La globalizzazione, internet e la pay tv hanno favorito lo sviluppo economico, trasformando il calcio in una vera e propria macchina da soldi. Alla luce di questi grandi cambiamenti, i semplici tifosi sono diventati degli spettatori passivi. Il servizio e la scelta sono così complete ed ampie che ognuno di noi può viaggiare dall’Italia fino in Cina e Brasile comodamente seduto sul proprio divano di casa. Tutto ciò ha causato nel nostro paese un calo netto e considerevole delle presenze negli stadi a fronte di una domanda sempre maggiore di abbonamenti alle pay tv. Tuttavia un leggero cambiamento in positivo sembra essersi registrato nelle prime giornate della nuova stagione di Serie A; gli italiani continuano ad essere degli affezionati fruitori delle piattaforme Sky e Mediaset Premium, ma c’è un leggero aumento sia delle presenze negli stadi sia nel numero di abbonamenti registrati dalle società. Questi dati sono confortanti per tutto il movimento calcistico nostrano per molteplici fattori: in primo luogo riavvicinare la gente a questo sport, legato sempre di più ai soldi e agli scandali, ma anche cercare di ridurre il gap con gli altri paesi europei. Gli investimenti delle società, il miglioramento delle strutture e la costruzione di nuovi stadi di proprietà è la via da seguire ispirandosi al modello della Premier League.

ASCOLTI TV E SPETTATORI SUGLI SPALTI

Prendendo in esame i dati ufficiali relativi alle prime giornate di campionato, le presenze negli stadi sono in aumento così come gli ascolti televisivi. Questo fenomeno è riconducibile sicuramente al calciomercato estivo di diverse squadre ma anche dall’entusiasmo di molte piazze anche minori. La Serie A 17/18 si presenta ai nastri di partenza come un campionato più competitivo dopo le sei stagioni di dominio juventino. I dati hanno registrato un aumento di qualche migliaio di spettatori presenti sugli spalti rispetto alla scorsa stagione, con una media attestabile sulle 23 mila unità. In particolare Inter – Fiorentina, alla prima giornata, è stata seguita da più di 50 mila spettatori a San Siro. Di pari passo all’aumento delle presenze negli stadi, gli ascolti tv hanno registrato un miglioramento raggiungendo i quasi 6 milioni di telespettatori per giornata. L’unico caso che si discosta da questi dati è quello relativo all’Udinese; la squadra friulana riesce ad avere più tifosi allo stadio piuttosto che a casa di fronte alla tv. Tralasciando le grandi squadre, le tre neo promosse hanno dato anche il loro importante contributo: l’Hellas Verona è già di per sè una piazza importante e molto legata alla propria squadra soprattutto allo stadio. La Spal e il Benevento hanno riportato l’entusiasmo nel nostro campionato: la squadra di Ferrara dopo tanti anni torna in serie A mentre i campani sono alla loro prima partecipazione.

ABBONAMENTI

In questo caso i dati sono ancor più chiari ed eloquenti: i tifosi italiani sono tornati a dar fiducia alle proprie squadre del cuore sottoscrivendo l’abbonamento. Regine incontrastate di questa speciale classifica le milanesi: da troppo tempo rimaste ai margini del calcio italiano, l’Inter ed il Milan delle nuove proprietà cinesi hanno riacceso l’entusiasmo. Sono oltre 30 mila gli abbonamenti sottoscritti con i rossoneri che possono vantare un aumento di quasi 18 mila tessere rispetto allo scorso anno. La Juventus si mantiene, come nelle stagioni precedenti, con il sold out relativamente alla campagna abbonati, favorita anche dalle dimensioni minori dell’Allianz Stadium rispetto al Meazza. Nella capitale la Roma, nonostante le cessioni e l’addio al calcio di Totti, è in leggero aumento mentre la Lazio si attesta sopra i 10 mila, dovuti anche alla lotta interna storica fra ultras e presidenza Lotito. Molto bene le neopromosse e l’Atalanta dei miracoli che raggiunge le 15 mila sottoscrizioni.  Il calo più significativo è quello della Fiorentina causato dal non esaltante calciomercato e dalla possibile cessione della società da parte della famiglia Della Valle.

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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