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ESCLUSIVA – Bruno Longhi: “Higuain? E’ andato in difficoltà con sé stesso. Piatek? Rientra nella strategia dei rossoneri. Su Icardi-Wanda Nara e sul razzismo negli stadi…”

ESCLUSIVA – Bruno Longhi: “Higuain? E’ andato in difficoltà con sé stesso. Piatek? Rientra nella strategia dei rossoneri. Su Icardi-Wanda Nara e sul razzismo negli stadi…”

La Serie A è tornata ma anche i cosiddetti transfers e rumours di mercato che già stanno infuocando questo mese. Ha fatto sicuramente eco l’addio di Gonzalo Higuain al Milan con i rossoneri pronti a rimpiazzarlo con la sorpresa del nostro campionato: Krzysztof Piątek.

Non solo: negli ultimi giorni non si placano le voci sull’Inter e sul suo numero nove Mauro Icardi, assistito dalla moglie Wanda Nara. Livinplaynews ha contattato telefonicamente lo storico telecronista Mediaset, e ora opinionista a Radio Sportiva, Bruno Longhi per un parere su questi temi scottanti e anche sull’argomento del momento: il razzismo negli stadi.

Piatek e Higuain

Bruno, cominciamo dalla vicenda Higuain. Cosa ne pensi a riguardo?

Arrivando al Milan Higuain pensava di trovare la formula del riscatto dal punto di vista tecnico. Ma alla fine è andato in difficoltà con se stesso. E’ parso che il vero nemico di Higuain fosse lui: non è riuscito a rispondere a quelle che erano le attese del pubblico milanista, ma anche a quelle che erano le sue. Alla fine penso siano venuti fuori dei limiti caratteriali di questo ragazzo che, quando le cose non vanno bene, non riesce a uscirne. E’ una spiegazione un po’ complicata che però mette in risalto di più l’io del calciatore rispetto a quello tecnico. Il limite dell’uomo si sovrappone e vince nei confronti del calciatore”.

Da Higuain a Piatek: credi che il polacco possa continuare a rimanere sulla cresta dell’onda anche con la maglia del Milan?

“Questo è un punto di domanda: Piatek ha potuto contare sull’effetto sorpresa. Quasi inaspettatamente il Genoa si è trovato di fronte un gioiello e c’è sempre la prova del nove. Ha fatto molto bene nel girone d’andata, però in quello di ritorno lo guarderanno in maniera un po’ diversa. E in più giocherà in una squadra che deve uscire da un momento di difficoltà. Penso sia comunque la squadra a mettere il centravanti nelle condizioni di dare il meglio di sé stesso, a meno che abbia il piede felice come Icardi nell’Inter. C’è da dire che l’operazione Piatek fa parte della strategia Milan, con i rossoneri che stanno iniziando un percorso relativo al Fair Play Finanziario in modo tale da rientrare nei parametri”.

A proposito di Icardi: cosa ne pensi della vicenda che vede come protagonisti lui e Wanda Nara?

La campagna social dell’Inter

“Parliamo di un tormentone: se Icardi fosse in procinto di trasferirsi come Higuain allora avrebbero senso tutte queste voci. Invece si continua con questo tormentone relativo a un giocatore che ha comunque un contratto fino al 2021. Tutto questo mi sembra un atteggiamento da parte del suo “clan” che non fa nient’altro che mettere in difficoltà l’Inter e rendere il giocatore inviso ad una parte della tifoseria. Se stessero tutti zitti e se lavorassero sotto traccia sarebbe un bene per lui, per sua moglie e soprattutto per i nerazzurri“.

Un’ultima domanda: l’Inter ha lanciato l’iniziativa “Brothers Universally United”, cosa si può fare ancora per combattere il razzismo negli stadi?

“Io non so se si tratta di razzismo o semplicemente di atteggiamento degli stupidi, rimane il fatto che questo fenomeno dilagante va combattuto. Adesso l’Inter diffonde questa iniziativa con l’acronimo “BUU” che richiama per certi versi l’origine del nome della squadra. Fermarsi può essere un modo per sensibilizzare una parte dei tifosi e spero che con un atteggiamento del genere possa porre fine a questo andazzo che mette tanta tristezza”.

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