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Gattuso lo sa: il caso non esiste

Gattuso lo sa: il caso non esiste

E’ il terzo derby per Gattuso alla guida del Milan. Nei minuti regolamentari, in totale 270, non ha mai segnato un gol (quello di Cutrone nel derby di Coppa Italia fu fatto ai supplementari), e ne ha subito solo 1. Non può essere un caso.

Il Milan è una squadra che fa del possesso palla la sua arma migliore, ma nei derby tutto questo sparisce. Il primo tiro in porta all’80’, solo 4 tocchi nell’area dell’Inter nella prima frazione e nessuna conclusione di Higuain. Numeri impietosi, ma non casuali.

NESSUN COLPO DI FORTUNA

Donnarumma in ginocchio

Per un tifoso del Milan, sarebbe stato meno doloroso prendere anche più di un gol durante la partita, ma non prendere quel gol.
L’Inter sul piano delle occasioni è stata nettamente più pericolosa, ma negli ultimi 5-10 minuti non aveva insistito più di tanto. Per questo motivo, la partita sembrava volgersi al tramonto con un risultato definito “ad occhiali” fino a qualche anno fa. La disattenzione di tutta la retroguardia rossonera ha cambiato tutto, anche se non va sottovalutato l’abile movimento di Icardi in mezzo ai due centrali.

Detto questo, subire un gol in situazione di 3 contro 1 è un fatto gravissimo per una qualsiasi squadra di Serie A, figuriamoci per il Milan.

E’ TUTTA COLPA SUA?

Tutto quanto di buono fatto da Gattuso si è sciolto nei 90 minuti di domenica sera?

Gattuso riflette su Bakayoko

Forse sì, perché se giochi quasi sempre bene (difficile trovare una partita giocata MALE dal Milan prima del derby) ma nelle occasioni importanti ti nascondi, diventa tutto inutile.

Forse no, l’Inter è effettivamente superiore al Milan in questo momento, sul piano fisico e su quello mentale e ha importanti armi a disposizione dalla panchina.

Parliamoci chiaro, si può criticare il cambio Abate – Calabria, ed è giusto farlo perché a un minuto dalla fine non si è capita la necessità.Ma al posto di Kessiè, chi avrebbe potuto mettere? Bakayoko è entrato con il solito piglio veemente di chi si è appena svegliato la domenica mattina dopo una notte alle Rotonde di Garlasco con Gigi D’Agostino. Bertolacci e Josè Mauri non si sa se siano ancora a piede libero perché l’ultima volta che li abbiamo visti è stato per la trasferta in Lussemburgo. Cutrone è entrato con il compito di fare un po’ l’ala e un po’ la seconda punta, ma forse anche Gattuso non sapeva cosa fare.

TROPPO RAGIONAMENTO E POCA OSSERVAZIONE CONDUCONO ALL’ERRORE

Le principali colpe dell’allenatore del Milan possono essere l’atteggiamento remissivo imposto alla squadra e il mancato cambio di passo durante la partita. Dopotutto, però, sono i giocatori ad andare in campo e, sia tra i titolari che tra i subentrati, è difficile trovare qualcuno veramente positivo.
L’errore di Donnarumma e dei suoi compagni di merende macchia una buona prestazione da parte della difesa del Milan fino a quel momento. I centrali, in particolare, avevano rischiato poche volte nonostante i numerosi attacchi nerazzurri.
Prendere un gol al 92’ in un derby è una delle cose più difficili da affrontare per un allenatore, ma averlo giocato così, per la terza volta consecutiva, è forse ancora più grave.

E non è più un caso.

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