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Il calcio come speranza di vita

Il calcio come speranza di vita

Vi ricordate di Joseph Mwepu Ilunga? Probabilmente no, forse qualche nostalgico di calcio saprà chi è. E se vi dicessi Brasile vs Zaire del 1974? Si, forse ricordo la scena e comincio a collegare.

Il calcio non è solo uno sport

Questo personaggio è stato un terzino di quel famoso Zaire che si qualificò ai Mondiali di Germania 1974. Si giocava a Gelsenkirchen, Brasile vs Zaire, terza giornata del girone. Era il minuto 85, i sudamericani erano in vantaggio per 3-0. Calcio di punizione da posizione pericolosa. Rivelino, stella brasiliana di quel periodo vantava uno score invidiabile sui calci da fermo. Ilunga prima della battuta della punizione, uscì dalla barriera calciando il pallone il più lontano possibile  e beccandosi l’ammonizione da parte dell’arbitro. Per tantissimo tempo quel gesto venne interpretato come un episodio comico vista l’inesperienza degli africani per certi palcoscenici. A distanza di quasi 30 anni si scoprì la verità di quel gesto.

Le parole di Ilunga nel 2002 dopo un’intervista: “Pensavamo che saremmo diventati ricchi, appena tornati in Africa, ma dopo la prima sconfitta venimmo a sapere che non saremmo mai stati pagati e quando perdemmo 9-0 con la Jugoslavia gli uomini di Mobutu, dittatore di quel tempo, ci vennero a minacciare. Se avessimo perso con più di tre gol di scarto col Brasile, ci dissero, nessuno di noi sarebbe tornato a casa”.

Le lacrime di Son Heung Min

Chi sogna di giocare un Mondiale, non può immaginarsi che proprio quel sogno possa diventare il crocevia di tutto. Questo è accaduto a Son Heung Min, calciatore coreano che milita nel Tottenham. Son è stato il coreano più pagato della storia. Gli inglesi hanno sborsato 25 milioni per acquistarlo dal Bayer Leverkusen. Ma, secondo la legge coreana, è obbligato a svolgere il servizio di leva per il suo Paese.

Poteva evitare tutto ciò e l’interruzione di una carriera in rampa di lancio, riuscendo a qualificare la nazionale agli ottavi di finale della Coppa del Mondo. Divenendo un eroe per la patria.

Il girone sembra essere equilibrato. La prima partita contro la Svezia, gli asiatici perdono 1-0. Per la seconda con  il Messico è già una resa dei conti. I nordamericani vincenti già alla prima contro la Germania, hanno i favori del pronostico. Usciranno vittoriosi anche questa volta per 2-1, e il gran gol di Son nei minuti di recupero, non basta per evitare la quasi eliminazione degli asiatici. Si arriva all’ultima partita contro la Germania. Passare il turno è impossibile, visto le quasi inesistenti combinazioni, ma al termine della partita il risultato è storico. Corea del Sud batte Germania 2-0 con Son autore del secondo gol. Questo risultato non basterà ai coreani per approdare al turno successivo visto la contemporanea vittoria della Svezia sul Messico.

E ora, questo calciatore è riuscito nell’impresa di eliminare i campioni del mondo, però non aver passato il turno pesa come un macigno per le leggi di Seoul. Rischia 21 mesi di leva obbligatoria, rinunciando dunque ai 360 mila euro che guadagna con il Tottenham e se vorrà continuare questa sua passione si dovrà accontentare dei 100 euro al mese con la squadra dell’esercito, il Sangjue Sangmu.

Il calcio non è solo uno sport, per alcuni atleti il campo può essere l’unica speranza di sopravvivenza.

 

Gabriele Di Pietro, editore classe 1993 per LivinplayNews. Entra a far parte di Livinplay come esperto di Fantacalcio, ed ogni settimana dedica una rubrica al gioco che appassiona ogni settimana tantissimi fantallenatori. Appassionato di sport, in particolare Calcio, Tennis e Motori.

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