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James Pallotta: I’m shipping up to Boston

James Pallotta: I’m shipping up to Boston

Classe 1958, figlio di emigrati Italiani ma nato e cresciuto a Boston . Nel giro di pochi anni è riuscito a diventare uno dei massimi esponenti dell’intero tessuto finanziario Americano. Gli elementi per descrivere la classica storia stile American Dream ci sono tutti, ma forse James Pallotta è molto altro.

Self-made man 

Tudor Investment

Tudor Investment

Una vita passata all’interno dei più grandi hedge found degli Stati Uniti, tra importanti acquisizioni e operazioni finanziarie spregiudicate.  Il modus operandi ed i risultati ottenuti da Pallotta non passano di certo inosservati, infatti nei primi anni 90′ diviene uno dei top manager della Tudor Investments uno dei fondi d’investimento più antichi e prestigiosi del paese.

Lord of the rings

Pallotta regala la maglia dei Celtics a Papa Franceso

Pallotta regala la maglia dei Celtics a Papa Franceso

Nel 2002 James Pallotta riesce finalmente a conciliare affari e passione.  Infatti acquisisce il pacchetto di maggioranza della Boston Basketball Partners L.L.C , società che controlla il team Nba dei Boston Celitcs. L’ingresso di quest’ultimo nel board societario ha permesso un rilancio del brand a livello mondiale. Anche dal punto di vista tecnico non vennero meno le novità.  La squadra venne affidata a coach Doc Rivers e riuscendo a porre in essere abili manovre di mercato, arrivarono Boston Ray Allen e Kevin Garnett. I neo acquisti insieme a Paul Pierce, daranno lo sprint necessario all’intera squadra per vincere il 17º titolo  nella stagione 2007/2008 dopo un’entusiasmante finale con i Lakers.  Con la vittoria dell’anello i Celtics, diventeranno di fatto la franchigia più titolata della lega.

Roma caput mundi

Pallotta e DiBenedetto a Roma

Pallotta e DiBenedetto a Roma

La fame di vittoria e la voglia di continuare ad ottemperare investimenti nel campo dello sport, portano l’imprenditore italo americano a Roma. Nell’aprile del 2011 una cordata guidata da James Pallotta e da Thomas DiBenedetto presenta un’offerta per l’acquisizione dell’AS Roma ad Unicredit. Dopo mesi di estenuanti trattative tra la società società americana e l’istituto di credito,  verrà formalizzato l’accordo che prevede l’acquisizione del 60% delle quote societarie.  Nei mesi successivi l’imprenditore di Boston acquisterà il restante 40% diventando di fatto azionista di maggioranza del club.  La presidenza di Pallotta si è contraddistinta fin dal primo istante per un ambizioso progetto di rilancio della società. Un’efficace piano di rientro del debito, l’oneroso contratto di sponsorizzazione siglato con la Nike e campagne acquisti importanti hanno permesso alla Roma di ritornare ai vertici della serie A.

Il nuovo colosseo

l’ambizione di James Pallotta potrebbe essere definita, sotto certi aspetti pressoché smodata. Secondo la nuova filosofia aziendale dettata da quest’ultimo, la crescita del club è imprescindibile dalla costruzione di uno stadio di proprietà. La realizzazione del nuovo impianto rientra in un progetto di rilancio del brand a livello mondiale, che darebbe l’opportunità al club capitolino di riuscire a colmare il gap con i grandi club europei.

Simone Coletta, scrittore classe 1994 per Livinplay News. Laureato in Scienze dell'Amministrazione e dello Sviluppo economico presso l'Università degli Studi di Messina. Amante del Basket, della tecnologia, dell'economia e del marketing.

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