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Juventus – Napoli: lo scudetto passa da Torino

Juventus – Napoli: lo scudetto passa da Torino

E’ di nuovo Juventus contro Napoli. La sfida che ha acceso lo scorso campionato, e che promette di riproporsi anche quest’anno.

Siamo solo alla sesta giornata di campionato, ma la sfida dell’Allianza Stadium può già rappresentare un crocevia importante per la lotta al titolo. Per la fame dei bianconeri di non arrestare il cammino verso l’ottavo scudetto di fila e la voglia dei partenopei di contrastarne il dominio a livello italiano. Regalando ai propri tifosi un sogno solo sfiorato lo scorso anno.

Juventus – Napoli è già iniziata. Allegri contro Ancellotti. Ronaldo contro Insigne. La prima contro la seconda.

Juventus schiacciasassi

Lo sapevamo, ed era semplice immaginarselo. Siamo probabilmente di fronte alla Juve più forte e completa degli ultimi anni.

Mentre le inseguitrici provano a rinforzarsi, i bianconeri acquistano uno dei due migliori calciatori al mondo. La Juventus di Cristiano Ronaldo si è presentata con 6 vittorie su 6 partite. Niente di nuovo rispetto agli ultimi anni, ma la voglia di ammazzare questo campionato per concentrarsi sull’obiettivo primario della Champions League è già molto chiaro.

Allegri ha a disposizione una rosa di altissimo livello, che rispetto allo scorso anno ha alzato ancora di più il tasso qualitativo. Non solo l’acquisto di CR7, ma anche Cancelo e Emre Can. Che regalano alternative e soluzioni sempre nuove. Che il tecnico toscano riesce sempre a sfruttare al meglio.

E poi la crescita di Bernardeschi, giocatore sempre più coinvolto e decisivo all’interno del sistema. Senza dimenticare Dybala e Douglas Costa, un po’ in ombra in questo inizio di stagione, ma capaci comunque di venire fuori alla lunga ed essere determinanti nei momenti importanti.

La Juve c’è. Ancora più forte del passato e sempre affamata di vittorie. Il campionato è una priorità, per continuare a dimostrare sul campo di essere la più forte.

Il nuovo Napoli di Carletto

Sin dal primo momento, la scelta di Ancelotti, ha rappresentato per il Napoli, e Napoli, un salto di qualità. Grandi meriti a Maurizio Sarri, capace di elevare lo status a livello italiano della compagine partenopea, portando entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi. Il dopo Sarri però rappresenta un preciso salto di qualità. Carlo Ancelotti è senza dubbio uno dei migliori allenatori in circolazione e uno dei più vincenti. D’altronde se hai allenato Real Madrid, Chelsea, Paris Saint Germain e Bayern Monaco e vinto tutto con il Milan migliore degli ultimi 20 anni un motivo ci sarà.

Il vero top player di questo Napoli è l’allenatore di Reggiolo, capace di ripartire dalle ottime basi lasciate dal suo predecessore costruendo una squadra concreta, attenta e maggiormente consapevole dei propri mezzi.

5 vittorie su 6 partite, il coivolgimento di tutti i giocatori a disposizione e le novità tattiche apportate ne sono la prova. Cinque vittorie non scontate contro Lazio, Milan, Fiorentina, Torino e Parma. Con una sconfitta meritata e “ammissibile” contro la Sampdoria. Su un campo ostico, storicamente, per tutte.

E in più un Lorenzo Insigne sempre più al centro del progetto. Più vicino alla porta, a girare intorno ad una punta come Milik che sembra sposarsi a pieno con le sue caratteristiche. Un Callejon che è sempre la certezza e Mertens che piano piano sta ricominciando a trovare spazo. L’idea tattica di Ancelotti è diversa rispetto a Sarri. Meno ricerca della bellezza e più concretezza. Vincere le partite anche giocando male, da grande squadra. Alternanza dei giocatori e ricerca del modulo migliore per esaltare le caratteristiche dei singoli.

In tutto questo c’è il diktat dei primi mesi di gestiona Ancelotti. Dove porterà sarà il campo a dircelo.

Anti Juve: si o no?

Intanto una partita, la Partita. Juventus – Napoli che arriva forse nel momento peggiore per i partenopei. 5 vittorie e una sconfitta su un campo complicato restano comunque un ruolino di marcia molto importante. Nonostante questo, perdere contro la Juve e arrivare a -6 potrebbe rappresentare un contraccolpo psicologico importante, capace di minare le certezze din qui costruite.

Sarà, però, il campo a parlare decretando il vincitore. La serie A cerca l’anti-Juve, il Napoli deve prendersi le sue responsabilità.

Sabato, ore 18:00. Allianza Stadium. Chi si ferma è perduto.

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

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