Seguici su

Attualità

La Germania spinge l’Inghilterra

La Germania spinge l’Inghilterra

Certi incroci restano per sempre. E possono segnare il destino di due persone, delle cose e anche delle squadre di calcio. Delle Nazionali di Germania e Inghilterra, da sempre collegate dal destino.

Dal lontano 1966. Da quel Mondiale in terra inglese che vide confrontarsi in finale proprio  i padroni di casa e la Germania. Con quella vittoria di cui ancora si grida allo scandalo. La tripletta di Hurst, l’unico a segnare nella storia una tripletta in finale di Coppa del Mondo, e quella palla sulla linea giudicata dentro. Unica vittoria del Mondiale nella storia del calcio inglese. Discussa da sempre, ancora oggi.

 

E alla fine?

Quella vittoria dell’Inghilterra è strana e condizionata da un errore. Perchè si sa, in situazioni normale, alla fine “vincono sempre i tedeschi”. Come disse Gary Lineker, al Mondiale delle Notti Magiche. Dopo quella semifinale persa ai rigori contro i tedeschi.

Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince

Niente di più vero. La semplicità del calcio e la vittoria, scontata, di quelli che fanno le cose in modo efficiente. La cosa giusta per arrivare alla vittoria. Non spettacolare ma utile. E in un calcio in cui vince sempre la Germania, gli inglesi perdono sempre. Troppo raffinati e diversi rispetto alla concretezza dei tedeschi. In modo particolare nel gioco del calcio. Che gli inglesi hanno inventato, i sudamericani hanno spettacolarizzato e i tedeschi hanno semplificato.

Ma alla fine?

Ieri è successo l’irreparabile. SON tornati a Berlino. Sconfitti da quella Korea del Sud che ci fece piangere nel 2002, ed eliminati ai gironi come mai era successo nella storia dei Mondiali.

E allora, quella frase di Lineker non vale più. Rivista dopo 28 anni. “Previous version is confined to history”. La storia è passata e adesso deve essere riscritta. E se non vincono i tedeschi, è possibile riescano a vincere gli inglesi. In un Mondiale in cui la Germania delude e l’Inghilterra travolge. Pur senza avversari ancora imbattibili che si sono presentati sulla sua strada. Anzi.

Oggi, una sfida importante contro il Belgio. Una partita che forse sarebbe meglio perdere per atterrare nel lato “giusto” del tabellone. Anche se, in un Mondiale così, non è possibile fare previsioni.

La Germania eliminata e l’Inghilterra sulle onde dell’entusiasmo. Una squadra giovane, talentuosa e con un attaccante che sa solo fare goal. Già capocannoniere del Mondiale. E chissà che non possa fare proprio come Hurst nel 1966..

Sicuramente non potrà vedersi convalidare quel goal, in questo mondiale del VAR. Quella tecnologia che sarebbe servita nel 2010 per assegnare il goal di Lampard in SudAfrica e spingere l’Inghilterra di Frankie, Gerrard e Rooney ai quarti di finale. Ma lì non c’era il VAR, ma chi c’era di fronte? Toh, proprio la Germania.

Oggi, la Germania non c’è più, previous version is confined to historyC’è la storia da riscrivere. E quindi “Attenti al Kane“.

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

Altro in Attualità