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Milinkovic-Savic, cronaca di un disastro annunciato

Milinkovic-Savic, cronaca di un disastro annunciato

Quanti di voi avevano immaginato questa situazione dopo dieci giornate di Serie A? Credo molto pochi. Tutti noi abbiamo negli occhi lo splendido campionato della Lazio nella scorsa stagione, costellato da un gran gioco, da splendidi interpreti e da un preparato allenatore. Simone Inzaghi, arrivato per caso sulla panchina biancoceleste, ha reso la Lazio una splendida realtà del nostro calcio. Dalla rinascita di Immobile, all’esplosione di De Vrij passando per Luis Alberto, Lotito può solo ringraziare il suo tecnico. Tra tutti i suoi giocatori, però, la copertina va senza dubbio al talento serbo Milinkovic-Savic passato da giovane dalle belle speranze ad oggetto del desiderio di mezza Europa. Ad oggi, tuttavia, il ragazzo sembra essere finito in un vortice negativo senza via d’uscita. Che cosa è successo in pochi mesi?

LA CRESCITA DI UN TALENTO

Igli Tare ci aveva visto lungo, dimostrando tutte le sue ottime capacità da direttore sportivo. Sergej viene acquistato dalla Lazio nel 2015 per dieci milioni di euro a soli vent’anni. Sembra uno sproposito ma il ragazzo mostra grande potenziale oltre che ad un fisico fuori dal normale. Milinkovic-Savic, infatti, incarna il prototipo del centrocampista moderno: forte fisicamente ma anche veloce e dalla grande tecnica. Con lui Inzaghi compie un lavoro magistrale: da mezz’ala a centrocampista avanzato fino a vero partner d’attacco di Ciro Immobile. Il talento serbo cresce sempre di più e con le presenze arrivano anche i goal e gli assist in Italia ed Europa. Ma l’esplosione definitiva arriva nella scorsa stagione, il classe 1995 chiude la stagione con 48 presenze e 14 goal dei quali 12 solo in Serie A. Diventa il miglior centrocampista del nostro campionato e Lotito sa che all’orizzonte c’è una nuova ricca plusvalenza.

DALLE STELLE ALLA CRISI

In pochi mesi tutto è cambiato. La stella migliore del nostro campionato si è oscurata fino a scomparire. Milinkovic è ancora nel nostro campionato ma non sta lasciando più il segno. Purtroppo, come in tanti altri casi, i mesi estivi del calciomercato sono stati fatali. La Lazio perde De Vrij a parametro zero e Felipe Anderson per una ricca plusvalenza, tutti gli indizi per una nuova cessione portano al talento serbo. Da Maggio scorso inizia un lungo tira e molla tra giocatore, società e procuratore, sinonimo di un disastro annunciato. Tra annunci, soffiate e voci di corridoio sembra destinato a partire tra il malcontento generale della piazza biancoceleste. Tuttavia Lotito è uno dei presidenti più risoluti della Serie A e chiede oltre 150 milioni per il suo giovane centrocampista. Una cifra molto alta dettata dal nuovo calciomercato globale. Purtroppo il presidente è sfortunato perché è l’estate di Cristiano Ronaldo e gli equilibri europei girano attorno al fenomeno portoghese. Pian piano gli interessi per Sergej non si trasformano in vere offerte né dall’Inghilterra, né dalla Spagna, né da parte della Juventus. Milinkovic-Savic resta a Roma.

QUARTA STAGIONE IN ITALIA DA FLOP?

Il suo inizio di stagione è da film horror. Fino ad ora 11 presenze ed un solo goal, ma soprattutto una media voto da bocciatura piena. Siamo solo all’inizio è vero, ma questa crisi rischia di segnare il giocatore in maniera definitiva. Sergej sta perdendo la fiducia della squadra e dell’intero ambiente, attraverso prestazioni apatiche e senza grinta. Inzaghi sta provando a recuperarlo, vista la crisi che ha colpito anche Luis Alberto ma il compito è tutt’altro che semplice. Nel frattempo Lotito sa che le sue richieste economiche stanno crollando vertiginosamente. Adesso l’unico obiettivo è chiaro a tutti: Milinkovic-Savic deve tornare protagonista della Serie A. Lo vogliono i tifosi della Lazio, gli appassionati di calcio, il suo allenatore ed anche la società. Sergej ha dimostrato di poter diventare un fenomeno mondiale, il calciomercato estivo deve metterselo alle spalle.

 

 

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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