Seguici su

Attualità

Patrick Cutrone: nuovo Inzaghi o nuovo Paloschi?

Patrick Cutrone: nuovo Inzaghi o nuovo Paloschi?

Intreccio rossonero

10 febbraio 2008, San Siro, Milan – Siena. Risultato bloccato sullo 0-0. Ancellotti lancia un ragazzino di 18 anni che di nome fa Alberto e di cognome Paloschi.  Diciotto secondi dopo, su un lancio di Clarence Seedorf, quel “bambino” segna il goal del vantaggio. Andando ad esultare alla bandierina come il suo compagno d’attacco di quel pomeriggio, e idolo, Filippo Inzaghi.

Ed è proprio a SuperPippo che viene paragonato “Albertino”. Per la voglia di cercare il pallone dentro l’area, esserci ancora prima che questo arrivi. Vivere per il goal, morire senza di esso. Paloschi sembra così vicino al modo di giocare di Inzaghi, che al Milan già si sfregano le mani. Pato-Paloschi, andiam bene per 10 anni almeno.

 

Dopo quel goal? Parma, Genoa, Chievo, Swansea, Atalanta e oggi Spal. Non esattamente la carriera che ci si aspettava. Condizionata da qualche infortunio, tanta sfortuna e qualche scelta sbagliata. O semplicemente la carriera che le sue capacità gli hanno permesso. Oggi, a 28 anni, “Albertino” prova a salvare la Spal, mantendola in A con i suoi goal.

10 febbraio 2018, Spal – Milan. Da un lato Alberto Paloschi, in panchina. Dall’altro lato Patrick Cutrone. Ragazzino classe 1998. Al centro dell’attacco del Milan. Pieno di speranze e voglia di goal. Paloschi-Cutrone, destini incrociati

Passano solo 120 secondi, dopo la parata di Meret, sulla ribattuta arriva Patrick e la butta dentro. Con rabbia, con istinto, senso del goal. Caratteristiche che tanto ricordano, in qualche modo, SuperPippo. Così come lo ricordava “Albertino”.

Su un altro campo, in serie B, il Venezia di Filippo Inzaghi segna, con tale Marco Pinato, la rete del vantaggio contro lo Spezia. Anche qui dopo soli 120 secondi . Il buon Pinato è solo un personaggio casuale dell’intreccio costruito fra i tre protagonisti della nostra storia.

Nello stesso momento segnano il Venezia di Inzaghi e Patrick contro la squadra di Paloschi. A dieci anni esatti dal primo goal di Alberto in quel Milan-Siena. Al fianco di Inzaghi.

Il goal nel destino

Il calcio è destino, sentimento, coincidenza. Il calcio per Filippo, Alberto e Patrick è vivere per il goal. Attaccamento ai colori rossoneri. Genuinità e passione. Caratteristiche che accomunano i tre protagonisti dal destino incrociato.

Filippo Inzaghi o Alberto Paloschi. La tua storia somiglia ad entrambi, caro Patrick. Sta a te decidere che strada prendere.

Difficile da prevedere oggi. Facile da sapere cosa, in realtà, sogni. Tante domande, qualche punto interrogativo.

Un’unica certezza: il cuore di questo ragazzo che si candida anche per mettere in difficoltà Di Biagio in chiave Mondiale. Ah no, scusate, la forza dell’abitudine. Dimenticavo che al Mondiale non ci andremo.

Ma certamente Patrick, un giorno ci sarà. O no? Lo scopriremo solo vivendo. Lo scoprirai solo segnando.

Decidi tu, caro Cutrone, se essere il nuovo Paloschi o il nuovo Inzaghi.

 

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

Altro in Attualità