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Semifinali dell’Europeo – Francia vs Belgio

Semifinali dell’Europeo – Francia vs Belgio

Come se si giocasse un Europeo. Attenzione eh, ovviamente noi dell’Italia non ci siamo.

Questo Mondiale è diventato una faccenda tutta di casa nostra. Con le quattro semifinaliste, che si contendono la coppa più ambita, tutte di origine europea. Su Francia e Belgio bisognerebbe aprire una piccola parentesi ma noi siamo accoglienti e ospitali. Noi inteso come “appassionati di fùtbol”, non come “italiani”.

Quattro squadre che, per motivi diversi, hanno dimostrato di essere le più forti e compatte del torneo. Un Mondiale che non premia il mero talento, bensì l’organizzazione del talento stesso. Altrimenti Ronaldo e Messi sarebbero già in finale, ma così non è. E quindi vediamo anche il Brasile andare fuori contro un Belgio che ha dimostrato di avere qualcosa in più. O squadre come Giappone o Uruguay riuscire a ben figurare perchè ben allenate.

Il Mondiale dei fenomeni tanto attesi, si è trasformato nel Mondiale di chi i fenomeni riesce a farli giocare bene insieme. E in un epoca in cui i soldi vengono spesi perchè si pensa di vincere solo con il singolo, il riscatto e la vittoria dell’organizzazione tattica è un aspetto da sottolineare e su cui ragionare.

 

Enfants de la Patrie

Forse le due rose più forti dell’intera competizione. Francia e Belgio, così vicine geograficamente e concettualmente. Due nazioni che hanno, tramite il lavoro sui giovani e gli investimenti sulle infrastrutture, costruito una generazione di talenti. Giovani e forti. Dalle academy francesi all’ecosistema belga, tutto è finalizzato a formare giocatori in grado di vincere. E questa semifinale è il giusto premio per entrambe. In cerca adesso della consacrazione definitiva.

La Francia è certamente la squadra più forte di questo Mondiale. I galletti di Deschamps sono un gruppo pieno di talento e qualità. Ma paradossalmente sono anche la formazione più organizzata e cinica della competizione. Un gruppo di qualificazione passato a mani basse, un’ottavo vinto sfruttando la disorganizzazione dell’avversario e un quarto di finale contro l’Uruguay orfano di Cavani che gli ha visti trionfare con il minimo sforzo.

La vera svolta tattica di Didier è stato l’inserimento di Giroud a lavorare davanti, liberando spazio per Griezmann sulla trequarti, ruolo in cui si esprime al meglio. Un Mbappé sulla fascia a sfruttare gli strappi e tanta compattezza in mezzo al campo. Con Kantè a garantire equilibrio e Pogba a fare, fin ad oggi, il compitino. Un 4-4-1-1 solido e compatto. Tanta fisicità e le giocate della coppia Griezmann-Mbappé a dare imprevedibilità al gioco. Deschamps ha trovato la quadratura del cerchio grazie alla concretezza che lo ha sempre contraddistinto. E adesso la Francia sogna

 

La solidità di Martinez

Prima del Luzhniki di Mosca, c’è lo scoglio più difficile da superare. Il Belgio di Martinez, che tanto ha fatto discutere per l’assenza di Nainggolan dalla lista dei convocati. Ma i risultati stanno dando ragione al tecnico spagnolo. Dopo un girone superato a punteggio pieno e a mani basse, il Belgio ha scelto la strada della solidità per dare sfogo al talento dei suoi giocatori.

I movimenti di Lukaku e Hazard – whoscored.com

La partita con il Brasile è stato una lezione di tattica, resa possibile anche grazie allo sfortunato autogoal di Fernandinho ad inizio partita. Il vantaggio ha dato campo da attaccare e i ragazzi di Martinez hanno seguito i dettami tattici del tecnico alla perfezione. La coppia riccioluta Witsel-Fellaini a far muro davanti alla difesa e consegnare palla al trio di attacco De Bruyne-Hazard-Lukaku che ha stravinto il confronto con gli avversari Coutinho-Neymar-Gabriel Jesus.

L’arma tattica del tecnico catalano è stata sfruttare De Bruyne come regista avanzato e far arrivare palla il più velocemente possibile a Hazard e Lukaku sugli esterni, attaccando alle spalle i due terzini. Eden ha portato a scuola Fagner, impossibilitato ad accompagnare l’azione in zona offensiva, e dall’altro lato Romelu ha sfruttato il disordine tattico di Marcelo, costringendo sempre Miranda ad uscire ed essere attaccato a campo aperto lottando fisicamente col numero 9 belga.

Come è possibile vedere dall’immagine di Whoscored.com Hazard e Lukaku hanno giocato molto larghi per poi accentrare l’azione e creare pericolosità puntando la porta in mezzo al campo.

Per la seconda volta consecutiva, inoltre, il Belgio è riuscito ad andare in rete da calcio d’angolo avversario. Lasciando Lukaku in proiezione offensiva su situazione di corner avversario, Roberto Martinez è riuscito a trovare due goal decisivi, che hanno portato la sua squadra a giocarsi una meritatissima semifinale contro la Francia. Il goal del 3-2 contro il Giappone e il 2-0 di De Bruyne che ha indirizzato la partita contro il Brasile.

Francia-Belgio è qui. I Galletti contro i Diavoli Rossi, lo spettacolo è assicurato. Perderà chi farà il primo errore. Perchè fino ad oggi, Francia e Belgio, non hanno sbagliato nulla.

 

 

 

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

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