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Una Serie A avvincente: promossi e bocciati

Una Serie A avvincente: promossi e bocciati

PROMOSSI

Napoli: è attualmente la battistrada ed unica imbattuta con l’Inter. Fra gli aspetti più importanti, che stanno contribuendo al primo posto, sicuramente il mantenimento del gruppo storico e di un equilibrio di gioco totale. Sarri ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza: fraseggi stretti, velocità ed imprevedibilità. La novità rispetto allo scorso anno? Il miglioramento della fase difensiva. I pochi dubbi, invece, sorgono sulla profondità della rosa specialmente in attacco. Il presidente De Laurentis ha già promesso rinforzi per Gennaio, ma nel frattempo bisogna far i conti con due infortuni gravissimi. Sia Milik che Ghoulam saranno ai box per diverso tempo, due pedine fondamentali per Sarri.

Inter: Lasciata ai margini dei riflettori in estate mentre il Milan conduceva una faraonica campagna acquisti, adesso i ruoli si sono invertiti. L’Inter guarda i cugini dall’alto con ben 11 punti di distacco. Un risultato che nessuno si aspettava, frutto sicuramente di un mercato oculato e del lavoro straordinario di Luciano Spalletti. Dopo i tanti cambi iniziali ed un gioco non esaltante, il mister ha trovato gli uomini giusti per il suo 11 ideale. La spina dorsale dell’Inter è formata dal muro difensivo Handanovic, Miranda e Skriniar, vero crack di mercato. A centrocampo la grinta e forza di Vecino e la tecnica di Borja Valero che fa da collante fra centrocampo e attacco. Infine in attacco il mattatore Mauro Icardi supportato da Candreva e Perisic, entrambi ritrovati. Senza ombra di dubbio, quindi, è Spalletti il vero acquisto di Suning.

LA CAPITALE:

Lazio: alla ripresa ci sarà il derby e ci arriva con consapevolezza ed entusiasmo. La Lazio si sta riconfermando ad altissimi livelli sotto la guida di Simone Inzaghi. Nonostante le cessioni importanti e con un budget ridotto, Tare si è dimostrato uno dei Ds più bravi in Italia. La rivelazione è senza dubbio Luis Alberto, vera spalla di un fantastico Ciro Immobile, al momento serio candidato per la scarpa d’oro. L’assenza di Felipe Anderson è passata in secondo piano e Lotito si gode la sua squadra, prospettando future plusvalenze.

Roma: come l’Inter, il vero acquisto è Di Francesco, l’allenatore. Criticato dall’ambiente inizialmente, ha zittito tutti portando avanti il suo credo calcistico. Nonostante la pesante eredità di Spalletti, il nuovo mister ha plasmato una Roma con difesa alta e gioco sulle fasce. Non ha avuto un valido sostituto di Salah, ma ha fatto rinascere El Shaarawy. La solidità della sua squadra è stata fondamentale per battere sonoramente il Chelsea di Antonio Conte. Adesso si punta al vertice in campionato ed agli ottavi di Champions.

LE SORPRESE

Sampdoria: la vera rivelazione di questo inizio di stagione. Giampaolo si sta dimostrando un degli allenatori più preparati e sottovalutati del panorama italiano. Nonostante le cessioni importanti da Muriel a Schick, il 4312 sampdoriano è sinonimo di risultati ma anche di bel gioco. Battuto il Genoa nel derby, adesso la Samp si trova al 6° posto con una partita in meno. Fenomenale il trio d’attacco: Quagliarella sta vivendo una seconda giovinezza, mentre Duvan Zapata sembra pronto ad esplodere definitivamente. Da non dimenticare Caprari, vera arma in più dalla panchina. A centrocampo, poi, ci sono due calciatori fenomenali: Gaston Rimirez, colpo estivo a sorpresa, e Torreira, play basso dalla fantastica visione di gioco. La Sampdoria è una delle serie candidate a conquistare un posto in Europa in questa stagione.

Benevento: 12 partite giocate e 0 punti ottenuti. Il triste record negativo appartiene alla cenerentola Benevento. La squadra del presidente Vigorito ha già visto il cambiamento dell’allenatore, da Baroni a De Zerbi, ma i risultati non sono mutati. Nonostante la squadra ci metta voglia, le carenze qualitative sono molto evidenti. La salvezza sembra utopia al momento.

BOCCIATI

Milan: la vittoria con il Sassuolo ha salvato la panchina a Montella. Tuttavia non si possono cancellare i risultati scadenti ottenuti fino ad ora. La squadra appare spenta, senza grinta nè gioco. Gli entusiasmi estivi hanno fatto posto ad una situazione di preoccupante depressione. Certo la stagione non è ancora compromessa ma il Milan ha già subito 5 sconfitte in 12 partite. Si scioglie come neve al sole alle prime difficoltà, e l’aspetto più preoccupante è la mancanza di spirito di gruppo. Senza dubbio molte situazioni non sono state gestite nella maniera migliore, come nel caso Bonucci, e non si è sentita la mano forte e decisa della società. Montella non ha ancora individuato i punti fermi della sua rosa. Lo stato attuale si può definire con una sola parola: confusione.

Sassuolo: è diventata una squadra anonima. Da sorpresa della Serie A e società modello fra le provinciali, è in caduta libera con il nuovo corso Bucchi. Purtroppo il confronto con Di Francesco è improponibile al momento. Non sembra esserci quella scintilla nei giocatori tale da poter cambiare l’andazzo della stagione.

Genoa: vive la solita situazione sotto la presidenza Preziosi. I calciatori vengono sostituiti come figurine durante le campagne trasferimenti e non ci sono dei punti fermi all’interno della rosa. Nonostante investimenti importanti, come nel caso di Lapadula, Juric è stato esonerato dopo le ultime tre sconfitte consecutive. Adesso spetterà a Ballardini ricostruire su queste macerie.

 

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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