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Benessere

Tenersi in forma: meglio da soli o in gruppo?

Tenersi in forma: meglio da soli o in gruppo?

Fin dall’antichità lo sport è diventato una parte integrante della quotidianità dell’uomo. Che sia a livello agonistico o amatoriale, può rappresentare un momento di relax, di sfogo, di competizione o di benessere. La prerogativa principale, per ognuno di noi, è senza dubbio il volersi tenere in forma. La cura del nostro corpo, infatti, passa sicuramente dall’attività fisica e dal praticare sport. Tuttavia uno dei quesiti più comuni che ci poniamo è: meglio da soli o in gruppo?

PERCHE’ DA SOLI?

  • Trovare la propria dimensione: Lo sport ed il tenersi in forma è tutto legato alle proprie decisioni. Si riesce a creare un equilibrio psico-fisico all’interno della propria dimensione, senza alcuna influenza esterna. I ritmi di allenamento, gli orari e tutti i dettagli del caso sono assolutamente personali.
  • Accantonare i problemi e restare tra i propri pensieri: rappresenta l’aspetto, forse, più importante del voler praticare sport da soli. Tralasciando l’aspetto agonistico, lo sport non porta solo benefici a livello fisico. Tenersi in forma da soli, infatti, rappresenta un momento in cui staccare mentalmente da tutto ciò che ci circonda. Fondamentale è ritagliarsi del tempo per sè stessi, lasciando fuori qualsiasi tipo di problema e concentrandosi esclusivamente sui propri pensieri. Tutto ciò ha un’influenza decisiva sulla nostra vita quotidiana e può portare solo benefici.
  • Una prova con sè stessi: dal punto di vista fisico anche da soli si possono ottenere grandi risultati. Non è necessaria la presenza di altre persone per avere dei termini di paragone o un confronto. Questo deve avvenire, in primo luogo, con noi stessi. Siamo noi a doverci mettere in gioco e riconoscere i nostri limiti, le nostre capacità e ciò di cui il nostro organismo ha bisogno.

PERCHE’ IN GRUPPO?

  • L’impegno costante: il principale aspetto che può venire meno a coloro che fanno sport da soli. Il gruppo, infatti, ha il ruolo fondamentale di mantenere vivo l’impegno da parte di tutti. Fare sport diventa un appuntamento fisso da rispettare e mantenere sia per sè stessi sia nei confronti del resto del gruppo. La motivazione, quindi, è collettiva.
  • Spostare i propri limiti: il gruppo favorisce la competizione. Questo aspetto non ha alcuna valenza negativa se viene vissuto in maniera propositiva. Tutti sono coinvolti e testano le proprie capacità fisiche. In questo modo ognuno di noi è spinto a migliorarsi ed a superare i propri limiti. Tutto ciò può rappresentare motivo di grande orgoglio personale e volontà.
  • Aiutarsi a vicenda: il gruppo assume anche un’importanza psico-fisica. Infatti ogni compagno può rappresentare una giusta spalla per tenersi in forma, avere dei consigli ed affrontare la fatica insieme per raggiungere un obiettivo. Allo stesso tempo, allenarsi in gruppo, può essere un momento di sfogo per ognuno di noi anche a livello mentale e psicologico. Il vero gruppo sportivo può trasformarsi in una seconda famiglia.

ED I BAMBINI?

Per quanto riguarda i bambini ed i giovani ragazzi il discorso è diverso. Per loro l’attività fisica non deve essere imposta ma, al contrario, va proposta come attività ludica. Lo sport, infatti, deve essere finalizzato senza dubbio alla socializzazione. Tutto questo favorisce la crescita, il rispetto di alcuni valori e lo sviluppo del loro carattere. Senza tralasciare l’aspetto più importante, quello di poter stringere rapporti con i propri coetanei. Durante la crescita di ogni bambino, lo sport rappresenta una “scuola” di vita sotto ogni aspetto.

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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