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Toronto Raptors: la squadra del destino

Toronto Raptors: la squadra del destino

“GSW in quattro”, “non ci sarà serie”, “che si presentano a fare”.

Queste alcune considerazioni prima dell’inizio di queste NBA finals. Ma una serie di finale ha poco a che vedere con la logica, in qualsiasi campionato e in qualsiasi sport. A maggior ragione in NBA, da sempre uno degli eventi più spettacolari al mondo.

Alla centesima partita dell’ anno l’aspetto tecnico conta relativamente. Ci sono tante altre componenti da prendere in considerazione: il logorio fisico, la forza mentale dopo una stagione di impegni serrati, la voglia di vincere, la forza del gruppo. Tutto questo ti permette, alla fine, di portare a casa il tanto agognato anello.

#WeTheNorth

I Toronto Raptors stanno gestendo la serie nel migliore dei modi. Arrivati fino a qui con Kawhi Leonard trascinatore, in questa gara 4 riescono a gestirlo, facendogli risparmiare energie, e a sostenerlo a livello di score. Un rinato Danny Green dall’arco non sbaglia più (chissà come si staranno mangiando le mani a San Antonio per averli mandati via). Gasol e Ibaka padroni assoluti del pitturato (in attaco e in difesa). Lowry e VanVleet non fanno altro che sparare bombe su bombe.

E poi c’è Siakam. Che storia quella di Pascal

Fino a pochi anni fa non sapeva neanche cosa fosse il basket. Come la maggior parte dei bambini africani. Ma, oggi, dopo tanto duro lavoro è assoluto dominatore di questa serie. Sta domando i Warriors come se giocasse da sempre a questi livello, e l’NBA guarda con attenzione il mercato africano in grande espansione. Perché si sa l’NBA oltre ad essere la più importante lega sportiva nel mondo, è anche una macchina da soldi perfetta. E questa occasione di tornare nel mercato africano, dopo anni di ricerca di un successore di Olajuwon, non se la farà scappare.

I Golden State Warriors sono stati certamente penalizzati dagli infortuni in questi playoff, ma si sono trovati davanti una squadra solida, determinata e con mentalità vincente. I campioni in carica sono con le spalle al muro, ma la serie non è finita. Il close out game è sempre il più difficile, specialmente se è una sfida che vale il titolo.

Nella notte tra lunedì e martedì gara 5, una nazione intera è pronta ad esplodere per la squadra del destino.

From Sea to Sea, il Canada ci crede. #WeTheNorth

Articolo a cura di Samuele Forte

Marco Pino, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in Management per l’Impresa, ha approfondito le sue conoscenze in materia sportiva con Sports Management. È da sempre appassionato di sport, in particolare alla gestione delle società calcistiche e ai loro business.

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