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Antipasto di “Cassanate” e vita da Bomber: chiamateli Bobo e FantAntonio

Antipasto di “Cassanate” e vita da Bomber: chiamateli Bobo e FantAntonio

Sono giorni frenetici, caldi, interminabili e colmi di attese. L’Italia calcistica non viveva un’estate così dagli anni Novanta ed inizio Duemila. Eppure alla fine l’utopia è diventata realtà e la Serie A ha accolto il più forte calciatore del mondo. Ma oggi non siamo qui per tessere le lodi di CR7 o della Juventus; oggi è una giornata simbolo per il calcio italiano. Cerchiata sul calendario in rosso, il 12 Luglio sono venuti al mondo due simboli del nostro passato, presente e futuro: Bobo Vieri e Antonio Cassano. Due generazioni diverse che, a distanza di ben dieci anni l’uno dall’altro, ci hanno fatto vivere il calcio con il sorriso, con leggerezza e con allegria. Loro hanno rappresentato perfettamente la figura del calciatore seguito 24 ore su 24, 7 giorni su 7, trasformando la loro vita in un reality show. Certo non è stato tutto rosa e fiori, parliamo di eccessi e anche sregolatezze ma sfido chiunque di voi a sostenere di non aver mai sorriso parlando di Bobo e FantAntonio.

NON CHIAMATELI VECCHIETTI

La loro prima regola. Non sono più ventenni ma entrambi ancora prendono la vita col sorriso sulle labbra e con leggerezza. Qui sulla mia scrivania, tra i libri messi in evidenza, c’è “Chiamatemi Bomber”. Non potrebbe essere altrimenti, è stato uno dei regali di compleanno più belli da ricevere. Bobo era questo, l’emblema del bomber fuori e dentro il campo. Centinaia di goal ed anche centinaia di donne, ha segnato un’epoca. Ed ora a 45 anni è pronto a diventare papà. L’altro, invece, è cambiato grazie a sua moglie ed ai suoi figli. Ve lo ricordate fortissimo in campo, probabilmente da pallone d’oro, ma anche completamente “pazzo”. Uno dei talenti più cristallini del nostro calcio capace di incantare fino al Bernabeu con la maglia gloriosa del Real Madrid. Antonio Cassano è l’emblema dei rimpianti calcistici per sè stesso ma anche per tutti noi che l’abbiamo sempre perdonato sperando in un cambiamento. Le sue “cassanate” sono diventate un marchio di fabbrica che poi abbiamo visto ripetere in tanti altri calciatori, vedi Balotelli. Spegne 36 candeline, non gioca da due anni ma si è detto pronto a tornare ancora una volta.

ICONE ITALIANE TRA PREGI E DIFETTI

Da sempre criticati, da sempre considerati l’opposto dei modelli da seguire per i più giovani. Ma alla fine come puoi non amarli. Tutti noi amanti di questo sport li consideriamo due icone del nostro calcio, con i loro pregi ed i loro difetti. Ci hanno fatto ridere, sognare ma anche imprecare. Sono stati due punti fermi nelle nostre estati con la nazionale e nelle nostre formazioni al fantacalcio. Il loro compleanno è una data storica ed oggi, più che mai, era giusto festeggiarli. Adesso aspettiamo le immagini del Bobo Summer Tour e restiamo sintonizzati su radio mercato: magari qualcuno da Bari Vecchia vuole tornare sul prato verde.

BUON COMPLEANNO IDOLI!

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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