fbpx
Seguici su

Attualità

Crisi Roma, Di Francesco al capolinea?

Crisi Roma, Di Francesco al capolinea?

Maggio 2018, una splendida Roma viene eliminata dal Liverpool in semifinale di Champions. I giallorossi accarezzano l’impresa del raggiungimento della finale di Kiev contro il Real Madrid. E’ la Roma di un fenomenale Alisson, del cinico Dzeko, della coppia grinta ed esperienza De Rossi – Nainggolan. Soprattutto è la Roma di Eusebio Di Francesco, alla sua prima esperienza non solo europea ma anche su una panchina di una grande squadra. I tanti dubbi sul giovane allenatore, ex Sassuolo, vengono spazzati via da grandi prestazioni specialmente nella coppa dalle grandi orecchie. Dopo l’addio di Spalletti, Di Francesco vuole imporre le sue idee di gioco, il suo credo e la Roma assume sempre più una fisionomia europea: corsa, fisicità e gioco d’attacco. Oggi, fine settembre 2018, dopo pochi mesi tutto questo processo di crescita sembra essere giunto al capolinea. Ma cosa è successo all’ombra del Colosseo?

“COSTRUIREMO UNA SQUADRA VINCENTE”

Il post Liverpool ci consegna una Roma con una grande identità di gioco e di squadra. Il finale di stagione positivo fa ben sperare tutto l’ambiente in vista del futuro e la società promette importanti investimenti. Tuttavia le grandi certezze iniziano a sgretolarsi già a partire da Giugno. L’inizio dell’estate, infatti, non è sinonimo solo di caldo, mare e Mondiali di Russia ma anche di calciomercato. Sulla poltrona di DS siede Monchi, ex Siviglia e rinominato “Mr Plusvalenza”. In effetti la sua azione sul mercato è una completa rivoluzione. Ancora una volta la Roma si inceppa, ricostruisce tutto dalle basi, non dà continuità al progetto tecnico. Se da una parte, infatti, la cessione record di Alisson era stata già messa in preventivo, le altre scelte sono apparse fin da subito più che azzardate. Da Giugno è iniziato il “Monchi Show” e tutti i tifosi ne sono rimasti altamente delusi.

DAI LEADER ALLE GIOVANI SPERANZE

La Roma, nella sola sessione estiva, acquista più di dieci calciatori. Alisson è destinato a partire ma Monchi continua a prendere tempo muovendosi con notevole ritardo sul mercato dei portieri. Risultato? Vengono incassati 80 milioni dalla cessione del brasiliano e se ne investono 15 su Olsen, mediocre portiere svedese proveniente dal Copenaghen. Ma il capolavoro di mercato avviene a centrocampo: Monchi smembra il il reparto mediano che ha dato sicurezza, equilibrio a tutta la squadra. Vengono ceduti Naingollan, per motivi comportamentali, all’Inter e Strootman, a mercato chiuso, al Marsiglia. La Roma perde non solo due leader ma anche tanta qualità, cuore e grinta. Il solo De Rossi viene affiancato da Cristante, Pastore, Zaniolo, Coric e soprattutto Nzonzi. Se da una parte Zaniolo e Coric rappresentano dei buoni prospetti per il futuro, Cristante e Pastore vivono un equivoco tattico non essendo adatti al ruolo di mezzala di centrocampo. Infine Nzonzi viene pagato la bellezza di 40 milioni per essere un doppione di De Rossi e fatica tanto nel ruolo di mezzala.

DI FRANCESCO UNICO COLPEVOLE?

Siamo arrivati ad oggi. La Roma si trova al 14 posto con soli 5 punti frutto di 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Nell’esordio in Champions ha subito un netto 3 a 0 da parte del Real Madrid. Tutto l’ambiente giallorosso chiede la testa di Di Francesco che solo qualche mese fa era considerato un genio. Il mister lavora con la squadra che la società e Monchi ha costruito, deve ritrovare le fondamenta che sono state spazzate via dalle cessioni. Sopratutto deve ricostruire il centrocampo da zero perché non ha gli interpreti adatti. Da inizio stagione, infatti, è il reparto che è cambiato di più e, allo stato attuale, non ci sono dei titolari certi escludendo De Rossi che ha anche una certa età. Di Francesco si è ritrovato a lanciare titolare a Madrid Zaniolo dal primo minuto, mostrando palesemente la difficoltà che sta avendo a gestire la sua rosa. A tutto questo bisogna aggiungere i diversi casi di nervosismo nello spogliatoio tra scontri verbali ed anche fisici tra compagni e con il mister stesso. La Roma è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere e si ritrova ad affrontare una settimana da dentro o fuori. Stasera il Frosinone, domenica la Lazio. Siamo al punto di non ritorno, riuscirà Di Francesco ad uscire dalle sabbie mobili?

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

Altro in Attualità