fbpx
Seguici su

Attualità

“E’ sempre colpa dell’allenatore”

“E’ sempre colpa dell’allenatore”

Si riduce tutto sempre a queste poche parole. Che siano dimissioni, esoneri o squalifiche l’allenatore è sempre il principale imputato. Certo, direte voi, quando si vivono situazioni difficili e complicate si cerca sempre un capro espiatorio. Eppure la storia del calcio ci insegna che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. Non sarà di certo l’esonero di Vincenzo Montella a rivoluzionare il Milan. Prima di analizzare i problemi sul terreno di gioco, bisogna ricercare la fonte di tali difficoltà.

MILAN: UN PROGETTO MAI PARTITO

Quante volte abbiamo sentito parlare di nuovo progetto? Tante, forse troppe volte. Dietro questa parola si nasconde un mondo fatto di incertezze, confusione e pochissima programmazione. Si perchè parlare costantemente di un nuovo inizio è diventato uno specchietto per le allodole, un parafulmine contro critiche e dubbi. Purtroppo i fatti parlano chiaro: l’ultimo Milan di Berlusconi è l’emblema di tutto questo. Dalla cessione dei big, alla riduzione del monte ingaggi fino alla scelta di allenatori inesperti: tutte mosse che hanno messo in luce una programmazione del tutto assente. Il progetto Milan fondato sui giovani italiani non è mai iniziato, al contrario il direttore Galliani si è ritrovato a fare una collezione di giocatori esperti stranieri ed a parametro zero. La mancanza di budget è stata l’ennesima motivazione utilizzata per proteggere un mondo Milan in declino. Quale è stata la conseguenza principale e mediatica di tutto ciò? Il susseguirsi di allenatori sulla panchina rossonera. Dopo l’esonero di Allegri, l’ultimo ad aver conquistato lo scudetto, si sono succeduti Inzaghi, Leonardo, Seedorf, Gattuso, Brocchi. Tutti simboli della storia del Milan da calciatori, ma totalmente inesperti per una prova così difficile.

MONTELLA ED IL NUOVO MILAN “CINESE”

La svolta: l’arrivo dei cinesi a Milano. Inter e Milan diventano l’emblema del calcio che cambia. In Italia iniziano ad insediarsi proprietà straniere specialmente orientali e cinesi. Una nuova speranza per le due compagini milanesi relegate, da troppi anni, a comparse della Serie A. Tuttavia il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Se da una parte il cambio di proprietà nerazzurro è deciso e definitivo, dall’altra il famoso “closing” rossonero si protrae per quasi un anno. Un continuo rimandare, un continuo pagamento di caparre, tanto da far pensare all’ennesimo bluff. Allo stato attuale siamo sicuri che Suning sia la proprietaria dell’Inter mentre tanti dubbi aleggiano sulla vera proprietà rossonera. La campagna acquisti faraonica estiva ha solo contribuito a distogliere l’attenzione sulle vicende societarie. Ad oggi Fassone e Mirabelli sono gli unici personaggi che conosciamo con certezza e che ci hanno messo la faccia ufficialmente.

“LA SOCIETA’? SENTO LA LORO FIDUCIA”

Parliamoci chiaro: tutti noi abbiamo provato della tenerezza nei confronti di Montella. Le sue interviste, le sue conferenze stampa sono state un continuo bombardamento sul suo probabile esonero. L’ex aeroplanino non ha lavorato serenamente, non ha avuto il tempo di plasmare un gruppo, ha subito le scelte provenienti dall’alto. Nei momenti difficili è stato lasciato solo, la società è rimasta in disparte ed è diventato l’unico responsabile. Montella ha lasciato la panchina del Milan con la solita classe che lo ha contraddistinto sempre, senza una parola fuori posto. Ha pagato solo lui e qualche collaboratore, ma è stato chiaro con poche e semplici parole. “Ci sono anche altri problemi, oltre l’allenatore”.

GATTUSO BIS

Una situazione di classifica difficile, una squadra senza gioco nè punti di riferimento, una società assente. Non sarà facile per Gattuso sedersi nuovamente sulla panchina del Milan. Non basterà la sua grinta, il Milan ha bisogno di certezze. Toccherà a lui portarle in uno spogliatoio depresso, per quanto riguarda la società… beh ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

 

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

Altro in Attualità