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Champions League: Road to Kiev 2018

Attualità

EuroItalia: good trip!

EuroItalia: good trip!

Road to Kiev

Archiviate le prime uscite stagionali, è il momento per il calcio italiano di guardare oltre i confini del Bel Paese ed affacciarsi alla rassegna continentale da sempre più affascinate e prestigiosa: è scattata l’ora Champions League.
Con l’inizio della fasi a gironi, è aperta la caccia al Real Madrid di Zidane.
Sarà un percorso lungo, difficile, dove le sorprese potrebbero non mancare.
Andiamo dunque ad analizzare, ai nastri di partenza, le possibilità di passaggio del turno delle nostre, girone per girone.

Girone C
Chelsea, Atletico Madrid, Roma, Qarabag
Possibilità di passaggio turno: MEDIO-BASSE

La Roma sarà chiamata agli straordinari dopo il proibitivo sorteggio di Nyon.
Persi Salah e Rudiger in sede di mercato, sostituiti da oggetti più o meno misteriosi come Schick ed Hector Moreno, i giallorossi di mister Di Francesco dovranno sopperire anche all’assenza di Francesco Totti, leader assoluto fino alla passata stagione.
Come detto, l’urna ha giocato più di un brutto tiro ai capitolini, in un girone dove l’Atletico Madrid parte da favorito: il progetto tecnico del Cholo Simeone resta la sicurezza su cui costruire e che ha portato i Colchoneros ad essere protagonisti di due finali raggiunte, ma entrambe perse, nelle ultime quattro edizioni. La squadra ha cambiato poco e spera nella consacrazione di Saul, assoluto protagonista con l’Under 21 iberica nell’ultimo europeo di categoria.
Se, almeno sulla carta, l’Atletico sembri avanti in questo girone di ferro, la Roma cercherà il secondo posto a discapito di un’altra big del calcio europeo: il Chelsea.
I Blues di mister Conte, vincitori dell’ultima Premier League, hanno ceduto pedine importanti come Matic e Diego Costa nell’ultima sessione di calciomercato, sostituiti però da giocatori più giovani e di assoluto valore come Bakayoko e Morata.
Il bilancio complessivo vede dunque una formazione sempre più europea, ormai sganciata dalla mentalità anglosassone sempre cara al Regno Unito, e quindi apparentemente pronta a confrontarsi con le big.
Vittima quantomeno designata, il Qarabag è al proprio esordio nella coppa dalle grandi orecchie e sembra essere la squadra materasso tra le quattro. Gli azeri hanno conquistato l’accesso alla fase a gironi a discapito del più quotato Copenhagen e sperano nelle doti del loro uomo chiave Quintana, per vivere almeno una notte da Cenerentola.

Girone D
Juventus, Barcellona, Olympiacos, Sporting Lisbona
Possibilità di passaggio turno: ALTE

Diciamolo chiaramente: disputare due finali di Champions in tre anni, nonostante le sconfitte, fa si che nessun girone possa rivelarsi proibitivo. Se poi ti chiami Juventus e vinci la serie A da sei stagioni consecutive, hai l’obbligo di arrivare costantemente tra le prime otto del torneo.
Dybalha fin qui trascinato i suoi e proverà a farlo ancora, per tentare l’assalto a quella Coppa che sa di maledizione per i bianconeri e anche se ogni annata sembri quella buona, se gli investimenti arrivino, se il fatturato cresca e se la rosa si ringiovanisca, la sensazione è che manchi sempre qualcosa alla Vecchia Signora, orfana di Bonucci e D.Alves, ferite ancora aperte della notte di Cardiff.
Pericolo numero uno per la corsa al primo posto del girone saranno i blaugrana di Ernesto Valverde, quel Barcelona surclassato nella passata stagione ed eliminato proprio dalla Juve nella scorsa Champions ma che resta tra le più temibili avversarie dell’élite europeo. E’ andato Neymar, è arrivato Dembèlè. Vedremo con che impatto.
Sarà ancora un Barca targato Leo Messi, basterebbe questo.
A completare il gruppo D, due ostiche compagini, tuttavia ampiamente meno attrezzate di Juventus e Barcelona.
I greci dell’Olympiacos proveranno a fare del Giorgos Karaiskakis Stadium, il fortino dove costruire il proprio percorso europeo e tentare il terzo posto che garantirebbe l’accesso in Europa League ma dovranno vedersela con Jorge Jesus ed il suo Sporting Lisbona, che sembra aver trovato un nuovo uomo simbolo, vecchia conoscenza della nostra Serie A: infatti dai primi assaggi della nuova stagione sembrerebbe che l’ex Sampdoria Bruno Fernandes, abbia preso in mano le redini del gioco portoghese. La sfida al Pireo è già lanciata.

Girone F
Shakhtar, Manchester City, Napoli, Feyenoord
Possibilità di passaggio turno: ALTE

La terza ed ultima italiana ad aver ottenuto la qualificazione alla fase a gironi è forse la squadra dal gioco più europeista dello stivale: il Napoli.
Maurizio Sarri è il generale che guiderà i campani alla ribalta continentale, consapevole che l’alibi del bel gioco non possa più reggere, dovrà trovare la chiave di volta per trasformare gli azzurri in una grande squadra, consapevole, cinica. Il presidente De Laurentis dal canto suo non ha operato granchè sul mercarto, mantenendo l’organico e l’undici titolare praticamente immutati rispetto allo scorso anno. L’acquisto il Napoli potrebbe già averlo in casa, e parliamo di quel Milik che tanto aveva impressionato a fine 2016, per poi restare lontano dai campi per infortunio. L’alfiere polacco, insieme ai funambolici Insigne, Mertens, Callejon, per tentare l’accesso agli ottavi.
Non sarà tuttavia semplice raggiungere la fase successiva da primi in classifica per i partenopei, vista la presenza nel girone di Pep Guardiola e del Manchester City.
Estate come sempre rovente e dagli ingenti investimenti quella dei Cityzens, migliorati dagli arrivi di Ederson, Mendy, Walker e Bernardo Silva. Il gap con le potenze Bayern e Real Madrid non sembra ancora del tutto colmato. Parola al campo.
A chiudere il girone, gli ucraini dello Shaktar e gli olandesi del Feyenoord, che anche qui sembrerebbero destinate al ruolo di terza e quarta forza del raggruppamento con la bilancia che pende a favore della squadra dell’est in ottica Europa League.

Finalmente questa sera torneremo a sentire quel motivetto unico nel suo genere, quelle note che da sempre regalano brividi assoluti e che danno vita a notti che hanno un sapore diverso.
E’ tornata la Champions League e le italiane sono chiamate a riconquistare gli scenari continentali, in un calcio sempre meno tricolore e sempre più controllato dai milioni di euro, un calcio che iniziamo quasi a detestare.
E allora buon viaggio Juventus, Roma e Napoli,  con la speranza che possa essere il più lungo possibile.

Antonio Caroè, editore classe 1993 per LivinplayNews. Studente presso l'Università degli Studi di Messina, frequenta l'ultimo anno (si spera), della triennale in Giornalismo. Impegnato quotidianamente nel mondo sportivo come Video Editor per svariate società calcistiche dilettantistiche messinesi, segue il mondo del pallone in maniera maniacale. Appassionato di viaggi, politica e della Leotta...si si Diletta, quella di Sky.

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