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Atalanta in Europa

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Il Fenomeno Atalanta: quando mito e realtà si incontrano.

Il Fenomeno Atalanta: quando mito e realtà si incontrano.

La compagine di Gasperini ammalia e stupisce ma Roma non si è fatta in un giorno. Ecco cosa si cela dietro i successi della Dea.

Le origini del mito

Si prostra, dinnanzi alla Dea, l’Europa intera. Non potrebbe essere diversamente. Il Vecchio Continente è vaso colmo di tradizioni, dove la religione occupa ancora posizione privilegiata. Stella polare per alcuni, oppio dei popoli, la definiscono, al contrario, gli scettici. Comunque la si guardi, elemento in grado di assoggettare le masse, di attirarle a sé come un magnete. E l’ Atalanta, ne è esempio lapalissiano. Merito, forse, di quel nome impregnato di mitologia, infarcito di leggenda, affibbiatole oltre un secolo fa e, adesso, tornato prepotentemente di moda.

A guardia di una fede

Coreografia dei tifosi atalantini

Coreografia dei tifosi atalantini

Ridurre il fenomeno orobico ad una presenza in Coppa Uefa, per quanto incredibile, è blasfemia, sforzarsi di comprenderlo, tremendamente complicato, provare a illustrarlo, impresa più grande di noi. D’altronde, i chierici insegnano, certe cose non si spiegano: bisogna crederci, accantonando le domande, evitando quesiti. Correreste il rischio di impazzire, alla ricerca di una soluzione che, semplicemente, non esiste. A Bergamo, il legame con la propria squadra è viscerale, morboso, unico nel suo genere e, pertanto, impossibile da scalfire. Milan ed Inter sono ad uno schioppo di dita, le loro bacheche strabordano di trofei, brillano sotto la luce dei riflettori, malgrado ciò, l’impero Meneghino è stato respinto alla frontiera, fallendo, sistematicamente, nell’assalto ad una Bastiglia, edificata su identità e senso d’appartenenza. Il diavolo tentatore, a quelle latitudini, ha vita breve: il suo germe non attecchisce su un terreno curato ai limiti della maniacalità.

I segreti della Dea

Zingonia è il fiore all’occhiello, cantera in cui si allevano talenti in quantità industriale e conto corrente a infiniti zeri, dal quale attingere le risorse per consentire al club di proiettarsi verso lidi inesplorati. I successi delle giovanili sono la costante, la gloria della prima squadra logica conseguenza. In Curva nord, la fede si custodisce, tramandata come il più prezioso dei dogmi, mentre la società, vestita da novello Re Magio, offre in dono ad ogni neonato la maglia nerazzurra, reliquia dall’inestimabile valore. Come per il Santo Patrono, la festa d’agosto blocca la città, rafforza il cordone ombelicale, è filo rosso fra la Dea e i fedeli.

Rigenerarsi

Il benvenuto all'Europa della Nord

Il benvenuto all’Europa della Nord

L’appellativo “Regina delle provinciali” rappresenta etichetta da esibire con fierezza, soprannome scalzato dagli eventi esclusivamente per chi è incapace di vedere oltre il palmo della mano. Racchiude fatica, sudore e sacrifici, diventando specchio dove cercare sé stessi, bussola da seguire per non perdere la via. Ad un gruppo collaudato, Gasperini ha donato estro e verticalizzazioni. Gli addii, pur importanti, non hanno, intaccato la convinzione, né indotto a strapparsi i capelli ma generato, piuttosto, salti di felicità, metabolizzati da casse piene e volti nuovi, già affamati di scena e ribalta. Intorno al tavolo delle grandi, l’ Atalanta ha prenotato il suo posto, spodestando rivali, capovolgendo pronostici. Davanti al tempio, sui resti di Everton, Lione e Apollon Limassol, la gente prega, e intanto sogna le prossime vittime da sacrificare alla Dea.

Giovanni Sofia, classe 1991, laureato in giurisprudenza. Dal 2016 scrive per la testata on line Messinanelpallone.it. Vive, respira e deambula per la città dello Stretto. Appassionato di sport e gastronomia, potete incontrarlo con la stessa facilità dentro uno stadio o seduto a tavola.

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