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La storia del numero uno dei numero uno: Gigi Buffon

La storia del numero uno dei numero uno: Gigi Buffon

[Parlando della Juventus].

Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti. Però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere. Di primeggiare. Che non è pari in nessuna altra squadra. 

Sono queste le parole di uno dei portieri più forti della storia del calcio. Il suo nome è Gianluigi Buffon. In occasione del suo quarantesimo compleanno voglio raccontarvi la sua storia.

Gli inizi

Il 28 gennaio del 1978 a Massa Carrara nasce Gianluigi Buffon. E’ il terzo figlio dei coniugi Adriano, nazionale di getto del peso, e Maria Stella, tre volte campionessa di lancio del disco e di getto del peso. Gigi è l’unico maschio e decide di intraprendere la carriera calcistica come fece in tempi più lontani un suo cugino, Lorenzo famoso portiere tra gli anni cinquanta e sessanta. Le sue due sorelle sono diventate pallavoliste affermate. Cresce calcisticamente in delle squadre di periferia e dimostra le sue prime qualità da centrocampista. A 13 anni viene acquistato dal Parma come giocatore di movimento. Un giorno i due portieri delle giovanili sono entrambi infortunati e Buffon viene schierato come portiere. Da lì non è uscito più dalla porta e secondo molti è lui il più forte di tutti i tempi. Il suo idolo diventa il camerunense Thomas N’Kono, estremo difensore dei Mondiali del 1982. Louis Thomas è il nome del suo primogenito proprio in onore al portiere africano. David Lee è il secondogenito ed entrambi sono i figli della prima relazione con Alena Seredova. Adesso Gigi è legato con la giornalista Ilaria D’Amico con cui ha avuto un terzo figlio, Leopoldo Mattia.

“Superman”

La sua prima stagione da professionista è stata quella del 1995/96 con gli emiliani. Nevio Scala lo porta nonostante i suoi 17 anni in prima squadra anche perchè il portiere titolare Luca Bucci è infortunato. Il 19 novembre del 1995 al Tardini si gioca Parma vs Milan, una sfida tra due contendenti al titolo finale. Scala a sorpresa schiera Gigi titolare al posto di Nista. Il risultato finale è 0-0 e Buffon viene nominato migliore in campo.

Tornando Bucci titolare, Gigi torna in Primavera per tutta la stagione. Però i ducali dalla stagione successiva decidono di puntare sul giovane portiere e diventa il titolare. I primi trofei saranno Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Uefa. Avrà un soprannome “Superman” per le sue caratteristiche tecniche.

L’arrivo alla Juventus

Gigi para il rigore a Figo

Estate 2001, la Juventus cede Zidane al Real Madrid per quasi 150 miliardi. Con quei soldi la Triade compra dal Parma Buffon e Thuram e dalla Lazio Nedved e Salas. Il nostro protagonista viene valutato 75 miliardi e diventa il calciatore più pagato nella storia della Juventus. Saranno due anni dove Gigi è decisivo con le sue parate a vincere i primi trofei con la maglia bianconera. Vince subito lo scudetto e l’anno successivo replica. Ma in Champions che da il meglio di sè. In semifinale la Juventus deve ribaltare il 2-1 subito dal Real Madrid al Bernabeu. Segna Trezeguet, poi Del Piero e ad inizio secondo tempo Nedved. Sembra finita ma non è così. Calcio di rigore per il Real Madrid. Dal dischetto Figo, ma Buffon lo ipnotizza facendo esplodere il Delle Alpi. A pochi minuti dal termine Zidane riduce le distanze, ma ormai è troppo tardi la Juventus va a Manchester per giocare la finale di Champions League.

La parata incredibile su Inzaghi

La finale non va come Buffon e compagni sognavano. Arriva una sconfitta ai calci di rigore contro il Milan, ma Gigi compie una delle parate più belle della sua carriera su un colpo di testa a botta sicuro di Inzaghi. Nella lotteria dei rigori para i penalty di Seedorf e Kaladze, ma i bianconeri faranno peggio sbagliando tre rigori facendo trionfare i rossoneri.

 

 

 

Gli infortuni e una scelta coraggiosa

16 Agosto 2005 a San Siro si gioca il consueto Trofeo Berlusconi, classico evento estivo che mette di fronte Milan e Juventus. In un’occasione pericolosa Gigi esce su Kakà lanciato a rete, ma l’impatto con il terreno e il fuoriclasse rossonero è devastante. Si tratterà di lussazione della spalla e i bianconeri si ritroveranno senza il proprio numero uno per alcuni mesi. La società rossonera presterà Abbiati come “risarcimento” per il grave infortunio. Abbiati farà benissimo come vice Buffon, ma quando è ritornato dall’infortunio Gigi si riprende il suo posto tra i titolari ad altissimi livelli e quella sarà la stagione dei Mondiali tedeschi.
Dopo altri due scudetti, che poi verranno revocati per via di Calciopoli. La Juventus ricomincia dalla Serie B. Ora, il portiere più forte del mondo può giocare un campionato di Serie B? Per lui come Del Piero, Trezeguet, Nedved e Camoranesi è stato molto facile rifiutare tutte le offerte. Successivamente la Juventus ringrazierà Buffon con queste parole:

La tua maglia dice chi sei. La società, i compagni, i tifosi e i partner ringraziano Gigi Buffon per essere ancora e sempre il loro numero uno.

La Juventus torna subito in Serie A e affronta due prime stagioni esaltanti, anche se non porta trofei. Gigi è spesso infortunato e viene sostituito in maniera egregia dall’austriaco Manninger, ma per il biennio successivo ci saranno diverse difficoltà fisiche e ambientali con tutto lo spogliatoio. Finchè nel 2011 si decide di cambiare totalmente gestione con un nuovo presidente Andrea Agnelli. Con una dirigenza nuova Paratici-Marotta. E soprattutto con Antonio Conte allenatore.

Ritorno ai vertici

Dopo anni travagliati la Juventus targata Conte torna sul tetto d’Italia con una stagione record che permette a Buffon e compagni di vincere il suo quinto scudetto senza sconfitte. Con il ritiro di Alex Del Piero, Buffon viene nominato nuovo capitano della Juventus.
Le parate non mancano, i trofei neanche ed anche con l’avvento di Massimiliano Allegri, Gigi è il punto fermo di una squadra che in Italia vince ogni trofeo. In Europa annate importanti con l’arrivo due volte in finale di Champions. In entrambe le occasioni come fu a Manchester contro il Milan, la Juventus è uscita perdente. Ma in entrambi i casi Buffon viene nominato miglior portiere della competizione con delle parate straordinarie. A Lione due parate incredibili tengono a galla i bianconeri che in inferiorità numerica vinceranno con un gol di Cuadrado e qualificheranno la Juventus agli Ottavi. (Francesco Repice nella sua radiocronaca dirà “Il numero uno dei numero uno”).

In quest’ultimo anno Gigi riesce a superare il record di Sebastiano Rossi di 974 minuti senza subire gol. Un gol di Belotti nel derby chiude questo incredibile record.

Nazionale

Debutto in nazionale nel ghiaccio di Mosca

Buffon prima di diventare il punto fermo della nazionale italiana, gioca con tutte le rappresentative giovanili. Nel 1996 vince l’Europeo Under 21 come portiere di riserva. Il 29 ottobre 1997 si gioca lo spareggio per andare ai mondiali francesi. Al 32′ si fa male Pagliuca, il portiere titolare. Al suo posto l’attuale CT Cesare Maldini nella serata ghiacciata di Mosca getta nella mischia il nostro protagonista, facendolo debuttare a 19 anni nella nazionale maggiore. Il risultato finale è di 1-1. L’Italia con la vittoria al ritorno per 1-0 andrà al mondiale. Sarà uno dei tre portieri in Francia. Successivamente doveva essere il titolare agli europei del 2000, ma un infortunio alla mano non gli permette mai di giocare. E’ il titolare ai mondiali nippo-coreani e agli europei portoghesi. Si arriva al 2006 dove si gioca la competizione più importante in Germania.

Miracolo su Zidane

Gigi dopo il brutto infortunio subito in estate si conquista il posto da titolare ed è decisivo. Lì arriva all’apice della sua carriera a 28 anni nel mondiale tedesco subisce solo due reti. Da un suo compagno di squadra, Zaccardo sfortunata autorete contro gli Stati Uniti. E in finale a Berlino con il rigore di Zidane. Durante la finale Gigi salva un’intera nazionale da un colpo di testa del fenomeno francese con la maglia numero 10. Quella parata è decisiva alla fine del risultato. Ai calci di rigore noi siamo impeccabili, i francesi prendono una traversa. Siamo per la quarta volta nella storia Campioni del Mondo.

Un video sulle migliori parate di Buffon nel mondiale.

I record e le lacrime

Le lacrime di Gigi

Vinto il mondiale, Gigi con il ritiro di Cannavaro, diventa il nuovo capitano dell’Italia. Gioca i mondiali ed europei successivi, in Sud Africa nel 2010, in Polonia ed Ucraina nel 2012, in Brasile nel 2014 ed in Francia nel 2016. Diventa insieme a Lothar Matthaus e Antonio Carbajal il terzo giocatore ad essere presente in cinque mondiali. Ed aveva l’opportunità di giocarne addirittura sei. Il 13 novembre 2017 l’Italia deve ribaltare l’1-0 subito dalla Svezia a Stoccolma. A San Siro finisce 0-0 e non andiamo in Russia. Questa è l’ultima partita in nazionale di Buffon. Una delusione cocente per tutta l’intera nazione, ma soprattutto per il nostro capitano che davanti alle telecamere è l’unico a metterci la faccia ed esce con le lacrime.

Palmares

Club:

  • 10 Campionati di Serie A
  • 1 Campionato di Serie B
  • 6 Supercoppe Italiane
  • 4 Coppe Italia
  • 1 Coppa Uefa.

Nazionale:

 

Dopo l’addio in Nazionale, Gigi salvo sorprese a fine stagione si ritirerà dal calcio giocato. Io tifoso juventino, ma soprattutto appassionato di calcio sono stato fortunato a vivere ed emozionarmi in tutte le sue partite. Ci sono stati momenti positivi, con vittorie e trofei, ma anche negativi con sconfitte ed infortuni. Ma tu Gigi da vero leader ci hai messo sempre la faccia anche se sapevi che i media ti avrebbero preso di mira. Oggi 28 gennaio 2018, giorno del tuo quarantesimo compleanno, il calcio dovrà ringraziarti per tutto quello che hai fatto.

 

  • 1 Mondiale (2006)
  • 1 Europeo Under 21 (1996).

Premi individuali:

  • Record di presenze in nazionale (175)
  • Record porta inviolata in Serie A per 974minuti
  • Portiere dell’anno per IFFHS tra il 2003 e il 2007
  • Miglior portiere per la UEFA nel 2003
  • Miglior portiere per la FIFA nel 2006
  • Primo portiere ad essere premiato con il Golden Foot nel 2016.

GRAZIE CAPITANO!!!

Dopo l’addio in Nazionale, Gigi salvo sorprese a fine stagione si ritirerà dal calcio giocato. Io tifoso juventino, ma soprattutto appassionato di calcio sono stato fortunato a vivere ed emozionarmi in tutte le sue partite. Ci sono stati momenti positivi, con vittorie e trofei, ma anche negativi con sconfitte ed infortuni. Ma tu Gigi da vero leader ci hai messo sempre la faccia anche se sapevi che i media ti avrebbero preso di mira. Oggi 28 gennaio 2018, giorno del tuo quarantesimo compleanno, il calcio dovrà ringraziarti per tutto quello che hai fatto.

Gabriele Di Pietro, editore classe 1993 per LivinplayNews. Entra a far parte di Livinplay come esperto di Fantacalcio, ed ogni settimana dedica una rubrica al gioco che appassiona tantissimi fantallenatori. Appassionato di sport, in particolare Calcio, Tennis e Motori.

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