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Editoriale

L’anti-Juventus è davvero la Juventus stessa?

L’anti-Juventus è davvero la Juventus stessa?

Serie A, Juventus, anti – Juventus e scudetto. Da diverse stagioni, ormai, non c’è quesito più importanti. Dagli addetti ai lavori ai tifosi ci si interroga su una squadra che ha monopolizzato il campionato italiano. Ad oggi, dopo sette scudetti consecutivi, la Juventus guida ancora la Serie A dopo 12 turni di campionato. Si è parlato di campionato italiano mediocre, di fantomatici favori arbitrali, di strapotere economico e sul mercato. Eppure bisognerebbe analizzare a fondo la questione, superando i luoghi comuni e le chiacchiere da bar. Si è parlato tanto di obiettivo Champions, dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, dell’addio di Marotta, tuttavia bisognerebbe per un attimo lasciare casa Juventus e concentrarsi sulle avversarie. Ad oggi sembra che il trofeo più ambito non si più lo scudetto, ma il ruolo di Anti -Juventus.

CARLETTO RE DI NAPOLI

Il Napoli è, senza dubbio, la principale antagonista di questi ultimi anni. Paragonabili ai miracoli di San Gennaro, sono anche quelli del presidente De Laurentiis che dalla serie C ha riportato gli azzurri a sfiorare lo scudetto nella stagione passata. Una crescita esponenziale a livello nazionale ed internazionale, per un club che è anche orgoglio di tutto il sud Italia. Chiuso il ciclo Sarri, al quale vanno dati i meriti per uno splendido calcio ma anche i demeriti per uno scudetto perso, Napoli ha accolto tra lo stupore generale Carletto Ancelotti. L’uomo giusto al momento giusto, perché ha portato non solo tanta esperienza ma anche grandissimo entusiasmo nella squadre e nella tifoseria. I frutti sono sotto gli occhi di tutti: il Napoli ha cambiato modo di giocare, cerca di tenere il passo della Juventus ed è protagonista anche in Champions. Tutto questo senza importanti investimenti sul mercato. La sensazione generale è che Carletto sta preparando le basi per un nuovo ciclo nel quale il Napoli potrà fare il salto definitivo.

IL RITORNO DELLE MILANESI

Sono le grandi assenti degli ultimi anni. L’Inter sembra aver smaltito i problemi post triplete del 2010, mentre il Milan ha vissuto in maniera traumatica la fine dell’era Berlusconi. Ad oggi le due società sembrano aver imboccato la strada giusta grazie, principalmente, ha due proprietà forti e decise. Da una parte la famiglia Zhang dall’altra Elliot, possono rappresentare la tanto attesa rinascita milanese. I nerazzurri sembrano essere qualche passo avanti dal punto di vista tecnico e societario; un calciomercato ponderato ed attento in aggiunta a Luciano Spalletti sulla panchina sta dando sempre più certezze. Senza dimenticare il fondamentale ritorno in Champions League. Ciliegina sulla torta di questa stagione? Il molto probabile arrivo di Marotta in società. Sulla sponda rossonera si pagano i tanti errori della proprietà cinese, specialmente in tema di bilanci e risorse. Il Milan è riuscito a ritrovare credibilità parziale ed ad evitare l’esclusione europea, tuttavia Gattuso ha ancora tanto lavoro da fare con la rosa a disposizione (falcidiata tra l’altro da un numero record di infortuni). Si punta a tornare protagonisti ed a cercare il raggiungimento del quarto posto per la Champions, con l’ombra sempre più ingombrante di un possibile cambio in panchina. Antonio Conte? Chissà..

LA CITTA’ ETERNA…INCOMPIUTA

Il grande problema del calcio capitolino: non riuscire a fare l’ultimo gradino decisivo. Lo dimostrano le storie di Roma e Lazio, lo dimostrato i pochi trofei conquistati al pari di tante occasioni non colte. La Lazio è una società che, di anno in anno, si rifà sempre di più alle caratteristiche del suo presidente. Lotito riesce, grazie a Tare ed ai suoi collaboratori, a creare una squadra sempre competitiva nonostante le cessioni vantaggiose ed il budget risicato. Inevitabilmente i biancolesti non riescono a colmare il gap generale con le altre squadre italiane, riuscendo ad esprimere un ottimo calcio e ritagliandosi un ruolo da protagonisti in Europa League. Senza qualche sforzo societario in sede di calciomercato, l’ottimo Simone Inzaghi si ritroverà costantemente a lottare per il quarto posto e per un difficile cammino in Europa. I cugini giallorossi, al contrario, vivono una stagione di transizione mostrando due facce diverse: una in Italia ed una in Europa. Come lo scorso anno, Di Francesco riesce a far esprimere al meglio la propria squadra in Champions rispetto alla serie A. Dopo una semifinale persa di poco contro il Liverpool, le aspettative avevano raggiunto un livello impossibile da sostenere. Un calciomercato confuso ed alcune cessioni discutibili, hanno azzerato molte certezze causando diversi problemi iniziali ai giallorossi. Le potenzialità ci sono e la Roma riuscirà a riprendere la corsa in campionato, con un occhio attento al cammino in Champions. In attesa di una svolta anche sulla questione stadio di proprietà.

 

Ernesto Francia, editore classe 1991 per LivinplayNews. Laureato in Scienze storiche presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, collabora come giornalista per quotidiani ed editore per blog sportivi. Grande amante di calcio e basket, segue lo sport a 360 gradi unendo passione e lavoro.

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