fbpx
Seguici su
Uomo in primo piano con i cinque cerchi delle olimpiadi negli occhiali

Lo sapevi che...

Olimpiadi: gli aneddoti più assurdi

Olimpiadi: gli aneddoti più assurdi

Dalla rinascita dell’antichissima tradizione delle Olimpiadi nel 1894 innumerevoli personaggi sportivi hanno contraddistinto le differenti edizioni dei Giochi, regalando al pubblico momenti memorabili ma anche numerosi aneddoti, talvolta decisamente curiosi! Da salvataggi inaspettati ad atleti insolitamente pigri, ecco alcune delle storie realmente accadute nel corso delle Olimpiadi:

Atene, 1896

L’allora ventottenne americano James Connolly chiese all’università di Harvard di partecipare alle Olimpiadi, ma il permesso gli fu negato. Decise così di ritirarsi e rinunciare agli studi per poter gareggiare ai Giochi olimpici greci: vinse l’oro nel salto triplo! Al ritorno negli USA, orgogliosamente rifiutò il premio dell’Harvard University.

Parigi, 1900

Ernest Hoppenberg, nuotatore tedesco, vinse l’oro nei 200 metri dorso, ma rischiò di non poter festeggiare la vittoria perché soffocato dalla dentiera. Venne salvato in extremis prima di annegare!

Saint Louis, 1904

Il corridore statunitense Fred Lorz fu squalificato dalla maratona perché gareggiò in macchina, percorrendo a piedi al massimo 4 miglia.

Stoccolma, 1912

L’atleta giapponese Siso Kanakuri, subito dopo la partenza, scomparve senza lasciar traccia. Fu scovato nel 1962 da un giornalista a cui raccontò di aver abbandonato la gara a metà strada, trovando ospitalità presso una famiglia svedese per poi rientrare in nave (e sotto mentite spoglie) in patria. Nel 1967 ritornò a Stoccolma per tagliare il traguardo nello Stadio Olimpico e la sua maratona si concluse così dopo 55 anni!

Berlino, 1936

Fu l’edizione dell’inaugurazione dell’attuale Torcia Olimpica. Voluta e introdotta dal Führer Hitler con il solo scopo di promuovere la propaganda per il suo regime nazista.

Helsinki, 1952 

Il francese Jean Boiteaux vinse l’oro dei 400 stile libero. Finita la gara, suo padre si gettò in acqua (completamente vestito) per abbracciarlo. Prima della finale, il giovane Jean aveva fatto promettere a suo padre di lasciargli sposare l’amata se avesse vinto .

Roma, 1960

Il più grande pugili di tutti i tempi e icona della setta afroamericana e del separatismo nero, Classius Clay (Muhammad Ali) soffriva di aerofobia. Nel volo per Roma, il boxer appena maggiorenne indossò il paracadute per tutta la durata del viaggio. Al termine dei Giochi vinse l’oro, laureandosi campione dei pesi mediomassimi.

Abebe Bikila, corridore etiope, vinse la prima medaglia d’oro della storia africana e la vinse correndo l’intera maratona a piedi nudi! Fu l’immagine storica dell’Africa che si liberava dal colonialismo europeo.

Berlino, 1972 

Lorna Johnstone ha partecipato alle Olimpiadi all’età di 72 anni. L’amazzone inglese era quasi bisnonna! Classificatasi dodicesima, fu comunque la prima della squadra britannica.

Montréal, 1976

Il pugile Leon Spinks non amava correre e fare gli allenamenti: per questo si spruzzava acqua sul viso per simulare il sudore e risparmiarsi la fatica . Nonostante la pigrizia riuscì a vincere ugualmente l’oro nella categoria mediomassimi alle Olimpiadi del 1976!

Sidney, 2000

La Torcia Olimpica diventa subacquea! Costruita e progettata per resistere alle più avverse condizioni climatiche, il tedoforo venne portato sott’acqua nella Barriera Corallina continuando ad ardere.

Mirko Burrascano è il Direttore di Livinplay News. Siciliano del 1992, ha conseguito il Football Master all'Università del Calcio di Roma ed è un tecnico abilitato Uefa B. Vive lo sport, vive di sport, scrive di sport. I suoi hobby? La cucina siciliana e la geografia.

Altro in Lo sapevi che...